La potenziale vendita del Torino Football Club è fortemente legata al futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino, secondo quanto riportato in Italia. Qualsiasi investimento estero prospettico, in particolare da fondi americani e holding sportive internazionali, è subordinato all'acquisizione sia del club che della proprietà dello stadio.
Il presidente del club, Urbano Cairo, sta operando in perdita finanziaria, rendendo improbabile un investimento puramente sentimentale. Gli investitori internazionali richiedono un chiaro ritorno economico e possedere lo stadio insieme al club offre significative opportunità di sviluppo nel settore delle infrastrutture sportive. La recente performance finanziaria del club, unita al potenziale di entrate legate allo stadio, è fondamentale per attrarre offerte serie.
Il processo riguardante lo stadio è diventato un importante motore di interesse internazionale per l'acquisizione del Torino. Ad aprile, il Torino ha formalizzato una manifestazione di interesse preliminare con la città, proponendo una partnership pubblico-privata attraverso il project financing per sviluppare strategicamente lo stadio e lo Stadio Filadelfia. Il sindaco Stefano Lo Russo ha indicato che la città è aperta a valutare la proposta, sottolineando la rimozione di un mutuo ventennale sullo stadio come primo passo cruciale.
Lo Russo ha espresso soddisfazione per la volontà del Torino di investire nella riqualificazione dello stadio, immaginando una più ampia "cittadella sportiva granata" che comprenda l'Olimpico, il Filadelfia e le strutture di allenamento di Robaldo. Il club ha inoltre stretto una partnership con il Politecnico di Torino per sviluppare un progetto per il miglioramento dello stadio e di Robaldo, con l'obiettivo di presentare una proposta completa di partnership pubblico-privata alla città. Questa collaborazione mira a rivitalizzare le strutture e le aree circostanti.
Il clima attuale è di collaborazione tra il club e la città, con interessi sovrapposti nonostante obiettivi diversi. Sebbene Cairo stia attualmente perseguendo una partnership pubblico-privata, ciò non preclude a un futuro proprietario di optare per un accordo diverso, come una concessione di terreno di 99 anni. La vendita dello stadio è prevista per il 2025 e la disponibilità della città a collaborare con le proposte del Torino ha creato un terreno fertile per i potenziali acquirenti.




