Il tanto atteso passaggio di Massimiliano Allegri al Napoli è attualmente in stallo a causa delle trattative in corso con il Milan riguardo alla risoluzione del suo contratto, secondo quanto riportato dalla stampa italiana. Sebbene il Napoli abbia individuato il tecnico 58enne come il suo desiderato nuovo allenatore, la nomina ufficiale è bloccata da un disaccordo sui termini della sua partenza da San Siro.
Il Milan ha ufficialmente risolto il contratto di Allegri il 25 maggio, con notifica ufficiale del licenziamento recapitata tramite PEC il 28 maggio, firmata dal presidente Paolo Scaroni. Tuttavia, il suo contratto era originariamente valido fino al 2027, rendendo necessaria una transazione negoziata per consentirgli di assumere l'incarico al Napoli. Una clausola all'interno del contratto stabilisce che il Milan ha diritto a recuperare la differenza di stipendio tra il suo precedente accordo e il nuovo contratto al Napoli.
Allegri percepiva uno stipendio netto di 5 milioni di euro a stagione al Milan, cifra che sarebbe salita a 6 milioni con la qualificazione alla Champions League. Il Napoli gli ha offerto un accordo da 4,5 milioni di euro più bonus, creando un disavanzo di 500.000 euro che il Milan cercherebbe di recuperare. Il nodo cruciale della questione risiede nel fatto che Allegri potrebbe cercare un indennizzo maggiore da parte del Milan rispetto a quanto il club sia disposto a offrire.
Fonti suggeriscono che si sia raggiunto un punto morto, con entrambe le parti riluttanti a cedere. Qualora non si dovesse raggiungere un accordo, il Milan sarebbe obbligato a pagare l'intero stipendio di Allegri per l'anno rimanente del suo contratto, mentre Allegri si ritroverebbe senza club per la stagione. Questo esito è indesiderabile per entrambe le parti, aumentando la pressione per raggiungere una soluzione. Il Napoli continua a pianificare la prossima stagione, ma la situazione dell'allenatore rimane irrisolta, ostacolando la finalizzazione degli acquisti. Il ritardo potrebbe influire sulla preparazione pre-stagionale e sulla competitività complessiva nella campagna di Serie A.



