Ruben Amorim, il nuovo allenatore del Milan, ha incontrato la stampa a Perth, in Australia, discutendo questioni chiave della rosa in vista della prima sessione di allenamento del tour. Amorim ha parlato a lungo del futuro di Rafael Leao nel club, nonché della potenziale arrivo e del ruolo del centrocampista esperto Luka Modric.
La situazione di Leao rimane un argomento di discussione, con rapporti che suggeriscono che l'attaccante portoghese stia attirando l'interesse di altri club. Tuttavia, Amorim ha sottolineato l'importanza della squadra nel suo insieme, affermando: “Per me, la squadra è la cosa più importante”. Ha confermato che parlerà con Leao, insieme ad altri giocatori di ritorno, per illustrare i suoi piani per la stagione, sottolineando che i giocatori rimangono nel club “finché non cambia qualcosa”. Amorim ha insistito sul fatto che l'obiettivo è preparare la squadra per la prima partita e garantire che tutti competano per un posto nell'undici titolare.
Passando alla prospettiva di aggiungere esperienza alla rosa, Amorim si è detto entusiasta di Modric. Pur riconoscendo la necessità di valutare le condizioni del 38enne al suo arrivo, ha espresso il suo desiderio che Modric sia presente nelle prossime amichevoli. Amorim ha evidenziato l'alto livello di gioco continuativo di Modric, citando la sua prestazione ai recenti Mondiali, e ha sottolineato il valore dell'esperienza nel guidare i giocatori più giovani del club. Crede che l'intelligenza e la capacità di Modric di controllare il possesso saranno cruciali per lo stile di gioco del Milan.
Amorim ha anche accennato al suo legame personale con il club, rivelando di essere un tifoso del Milan fin da bambino. Ha riconosciuto la pressione per ottenere successo, affermando che il suo obiettivo è vincere, e si è impegnato a mantenere un aspetto più formale in panchina, optando per una giacca piuttosto che per una tuta. Ha riflettuto sulla sua esperienza al Manchester United, suggerendo che ha aiutato la proprietà del club a comprendere il suo approccio e la sua idoneità al ruolo. Amorim ha espresso il suo entusiasmo per la sfida di ricostruire la squadra, abbracciando il rischio di integrare giovani giocatori mantenendo la ricca storia e cultura del club.
Ha anche discusso di conversazioni con le leggende del club Paolo Maldini e Franco Baresi, sottolineando l'importanza di comprendere l'identità del club. Amorim è fiducioso di essere stato scelto per la sua visione di come dovrebbe giocare la squadra e per la sua volontà di affrontare un progetto impegnativo.




