
Argentina vieta il 'Regola di Memphis': stop con entrambi i piedi ora punibile con giallo
La Direzione Nazionale Arbitrale della Federcalcio Argentina ha emesso una direttiva che vieta ai giocatori di posizionare entrambi i piedi sul pallone durante le partite, una mossa informalmente nota come 'Regola di Memphis'. Secondo un comunicato ufficiale rilasciato mercoledì, qualsiasi giocatore nelle competizioni argentine che esegua questa specifica finta, in cui un giocatore ferma il pallone posizionandoci sopra entrambi i piedi, riceverà automaticamente un cartellino giallo e concederà un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria. La misura entra in vigore immediatamente.
La decisione segue un episodio controverso in una partita di Primera División il 14 aprile, che ha visto coinvolto Julián Palacios, giocatore dell'Unión de Santa Fe. Durante una partita contro Estudiantes de La Plata, Palacios ha eseguito la mossa, che ha scatenato un acceso dibattito in campo e una discussione post-partita. L'organo arbitrale ha dichiarato che la tecnica 'interrompe il regolare svolgimento delle partite' e ha citato preoccupazioni per la sicurezza dei giocatori e il potenziale di escalation di conflitti come motivi chiave per il divieto.
Questa azione fa riferimento diretto alla mossa resa popolare dall'attaccante olandese Memphis Depay, il cui frequente utilizzo di questa abilità all'inizio della sua carriera, in particolare durante il suo periodo al PSV Eindhoven e al Manchester United, ha portato a un ampio dibattito e occasionali sanzioni disciplinari in vari campionati. La tecnica, a volte chiamata 'paradinha' o stop-step, è considerata da alcuni una legittima abilità, ma da altri un comportamento antisportivo progettato per ingannare gli avversari e provocare reazioni.
Le autorità argentine hanno assunto una posizione ferma, indicando una politica di tolleranza zero. La loro dichiarazione ha sottolineato che la mossa non solo comporta un 'rischio di infortunio per lo stesso giocatore', ma anche 'genera alterazioni durante le partite'. Questo formalizza un'interpretazione che molti arbitri applicavano in modo ad hoc, in cui la mossa veniva spesso punita in base alle leggi esistenti sul comportamento antisportivo o sul ritardo nella ripresa del gioco.
Per i giocatori della massima serie e delle divisioni inferiori argentine, ciò significa un immediato adeguamento della loro condotta in campo. Il cambiamento di regola elimina un'opzione tattica a volte utilizzata per proteggere il pallone in spazi ristretti o per ottenere falli da difensori frustrati. Rappresenta un intervento significativo dell'organo di governo negli aspetti stilistici del gioco, dando priorità alla continuità della partita e alla sicurezza rispetto al brio individuale in questo caso specifico.
Le implicazioni più ampie per lo sport in Argentina devono ancora essere viste, poiché il paese ha storicamente celebrato i dribblatori abili, spesso provocatori. Questa direttiva potrebbe influenzare discussioni simili in altre federazioni calcistiche in cui la mossa è stata un punto di contesa. La decisione sottolinea l'attuale conversazione globale sui confini tra l'inganno abile e la condotta antisportiva nel gioco moderno.


