Ashley Young ha annunciato che si ritirerà dal calcio professionistico all'età di 40 anni, al termine dell'ultima partita di Championship dell'Ipswich Town contro il Queens Park Rangers sabato. L'ex nazionale inglese ha confermato la decisione tramite un video pubblicato sui suoi canali social, ponendo fine a una carriera durata 23 anni ai massimi livelli.
Young ha dichiarato che la partita di sabato a Portman Road potrebbe essere la sua ultima apparizione da professionista, usando un linguaggio condizionale dato che l'Ipswich, attualmente secondo in Championship, potrebbe ancora essere coinvolto nei playoff promozione. Il veterano difensore o ala ha riflettuto su un percorso che lo ha portato da Watford a Manchester United, Inter Milano, Aston Villa, Everton e infine Ipswich. "Da Sefton Road a Vicarage Road, a Villa Park, Wembley, Old Trafford, San Siro, Goodison Park e infine a Portman, è stato un viaggio che ho sognato solo da bambino!" ha detto Young. "Ma con questo sogno, deve esserci una fine, e sabato potrebbe essere l'ultima partita della mia carriera professionale".
La decisione conclude una carriera straordinariamente longeva e ricca di successi. La bacheca di Ashley Young include un titolo di Premier League, una FA Cup, una League Cup, un titolo di Serie A, un trofeo di Europa League e due vittorie del Community Shield, la maggior parte di questi onori conquistati durante il suo periodo di successo al Manchester United. La sua versatilità, passando da ala dinamica a terzino affidabile, gli ha permesso di prolungare la sua carriera ai massimi livelli ben oltre i trent'anni.
Young è tornato in Inghilterra la scorsa estate, firmando per l'Ipswich a parametro zero dopo la scadenza del suo contratto con l'Everton. Ha disputato 26 partite in tutte le competizioni con la squadra di Kieran McKenna in questa stagione, fornendo esperienza e leadership a una squadra che punta a un immediato ritorno in Premier League. La sua ultima stagione aggiunge un altro capitolo a una carriera che lo ha visto collezionare 39 presenze con la nazionale inglese, tra cui partecipazioni ai Mondiali del 2018 e agli Europei del 2012.
Il suo ritiro segna la fine di un'era per un giocatore che è stato un punto fermo della Premier League per quasi due decenni. L'arco di carriera di Young, da giovane promessa del Watford a stella vincente a Old Trafford e una successiva rinascita in Italia e di nuovo in Inghilterra, testimonia la sua adattabilità e professionalità. Il mondo del calcio attende ora il suo prossimo passo, con molti che si aspettano che passi al coaching o al lavoro nei media dopo l'ultima partita di questo fine settimana.



