L'Atalanta ha sollevato Raffaele Palladino dall'incarico di allenatore, come annunciato dai canali ufficiali del club. La decisione riguarda l'intero staff tecnico di Palladino, inclusi Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. L'Atalanta ha ringraziato Palladino e il suo team per la dedizione, augurando loro il meglio per i progetti futuri.
Palladino aveva preso le redini della squadra l'11 novembre 2025, sostituendo Ivan Juric. È riuscito a risollevare la squadra da una potenziale lotta per la retrocessione, ottenendo un settimo posto in Serie A e assicurando all'Atalanta la qualificazione alla Conference League per la nona stagione consecutiva. Nonostante il positivo rendimento in campionato, il club ha vissuto delusioni nelle coppe, uscendo in semifinale di Coppa Italia e raggiungendo gli ottavi di finale di Champions League.
Secondo quanto riportato, il club si prepara ad annunciare Maurizio Sarri come successore di Palladino nei prossimi giorni. Sarri, ex allenatore della Lazio, ritroverà Cristiano Giuntoli all'Atalanta, con Giuntoli, direttore sportivo del club, che ha già individuato possibili obiettivi di mercato. Nicolò Savona è indicato come un giocatore chiave nel mirino di Giuntoli, mentre cerca di rinforzare la rosa.
Sarri dovrebbe firmare un contratto da 3,5 milioni di euro a stagione, valido fino al 2029. L'arrivo di Sarri segna un cambiamento di approccio tattico per l'Atalanta, dato che l'ex allenatore di Napoli e Juventus è noto per il suo stile di gioco basato sul possesso palla. Questa mossa mira a costruire sulle fondamenta gettate da Palladino, aggiungendo al contempo un'identità tattica distintiva alla squadra.




