La Confederazione Asiatica del Calcio (AFC) ha annullato la vittoria per 22-0 dell'Australia sulle Isole Marianne del Nord in una partita di qualificazione per la Coppa d'Asia femminile Under-17, assegnando invece una vittoria per 3-0 alle Isole Marianne del Nord. La decisione, confermata dall'AFC martedì, arriva sei mesi dopo la partita del 13 ottobre a causa dell'impiego da parte dell'Australia di una giocatrice non idonea. Secondo l'organo di governo, il risultato è stato modificato in una sconfitta per 3-0 a carico dell'Australia in conformità con il suo codice disciplinare.
La partita originale ha visto le giovani 'Matildas' ottenere una vittoria che eguagliava il record nel torneo di qualificazione tenutosi in Indonesia. Tuttavia, la successiva indagine dell'AFC ha rivelato che una giocatrice australiana non soddisfaceva i requisiti di idoneità per partecipare. Sebbene la specifica violazione non sia stata dettagliata nell'annuncio pubblico, tali decisioni di solito riguardano problemi di nazionalità, registrazione o documentazione dell'età.
Nonostante la sconfitta per forfait, la qualificazione dell'Australia per la Coppa d'Asia femminile Under-17 AFC 2026 rimane inalterata. La vittoria per 11-0 contro Singapore nella stessa fase a gironi è stata sufficiente per assicurarsi il primo posto e l'accesso alla fase finale del torneo a maggio. La federazione australiana è stata inoltre multata di $1.000 dall'AFC come parte della sanzione.
Per le Isole Marianne del Nord, un territorio del Commonwealth degli Stati Uniti con una popolazione di circa 50.000 abitanti, il risultato rivisto rappresenta una delle più notevoli inversioni di punteggio nella storia del calcio. La squadra, membro dell'AFC ma non della FIFA, è classificata tra le più basse del calcio asiatico e affronta regolarmente pesanti sconfitte nella competizione continentale. Questa vittoria amministrativa, sebbene non ottenuta sul campo, fornisce un raro risultato positivo per il programma in via di sviluppo.
L'incidente evidenzia la rigorosa applicazione delle regole di idoneità a tutti i livelli del calcio internazionale, anche nelle partite con risultati apparentemente scontati. Serve inoltre come promemoria procedurale alle federazioni nazionali sull'importanza di verificare la documentazione dei giocatori, indipendentemente dalla forza percepita dell'avversario. La decisione tardiva dell'AFC, arrivata quasi sei mesi dopo la partita, sottolinea la durata che tali indagini possono talvolta richiedere.




