
Bartesaghi riconosce i meriti di Allegri e del progetto 'Milan Futuro' per la sua crescita
Il difensore del Milan, Davide Bartesaghi, ha sottolineato il ruolo cruciale dell'allenatore Massimiliano Allegri e del progetto 'Milan Futuro' del club nella sua rapida ascesa in prima squadra in questa stagione. Il terzino sinistro di 20 anni, che ha collezionato 42 presenze in tutte le competizioni, ha rilasciato queste dichiarazioni durante il ritiro con la nazionale italiana Under-21.
Dopo aver brillato in due vittorie con gli Azzurrini, Bartesaghi ha espresso gratitudine per la fiducia riposta in lui. “Al Milan ho avuto finora più di quanto avrei potuto chiedere”, ha affermato. “Sono felice e fortunato: ho la fiducia dell'allenatore, dello staff e dei miei compagni di squadra”. Ha specificamente riconosciuto ad Allegri il merito di aver sviluppato la sua flessibilità tattica, un fattore chiave nella sua crescita.
“Devo tutto ad Allegri e ai suoi collaboratori”, ha spiegato Bartesaghi. “Mi hanno dato sicurezza e mi hanno aiutato ad adattarmi a più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, come esterno a tutta fascia, un ruolo a cui dedico molto lavoro. In futuro, mi vedo anche in una difesa a tre: ho capito che la versatilità è un valore aggiunto”. Questa adattabilità lo ha reso un elemento fisso in una difesa che è migliorata significativamente rispetto alle difficoltà della scorsa stagione.
Il percorso di Bartesaghi non è stato affatto scontato. Ha riflettuto che senza la squadra 'Milan Futuro' Under-23, in cui ha giocato in Serie C la scorsa stagione, la sua carriera avrebbe potuto prendere una piega diversa. “Dopo aver giocato in Primavera, molti ragazzi rischiano di perdersi”, ha detto. “Senza la squadra Under-23 forse avrei dovuto cambiare club e città. L'ambiente altrove è diverso, è inevitabile”. Ha descritto l'esperienza come dura inizialmente, ma alla fine fondamentale per la sua crescita professionale e personale.
Il difensore ha anche riconosciuto la sana competizione all'interno della squadra, citando in particolare Pervis Estupinan. “È un buon giocatore. Siamo compagni di squadra, non rivali”, ha affermato Bartesaghi, sottolineando l'energia positiva all'interno del gruppo. Ha indicato Matteo Gabbia, Mike Maignan e Adrien Rabiot come mentori chiave, riservando un elogio speciale alla leadership silenziosa di Luka Modric.
Guardando al futuro, Bartesaghi e il Milan affrontano una cruciale partita di Serie A contro il Napoli questo fine settimana, un incontro che ha descritto come uno dei più importanti della stagione. La sua ascesa dalle giovanili a un giocatore chiave in una partita ad alta posta in gioco sottolinea una stagione di successo sia per il giocatore che per il club. Lo sviluppo del difensore offre un chiaro sostegno alla strategia del Milan di colmare il divario tra il suo settore giovanile e la prima squadra attraverso il suo progetto di seconda squadra.


