La potenziale partenza di Cristiano Biraghi dal Torino appare meno certa a seguito di un positivo inizio di stagione che ha catturato l'attenzione del nuovo allenatore, Ignazio Abate. Il terzino sinistro, a 34 anni, era ampiamente previsto come partente a causa della sua età e degli stipendi relativamente alti, ma le recenti prestazioni hanno portato il club a rivalutare il suo ruolo all'interno della rosa.
Biraghi guadagna 1,7 milioni di euro a stagione, una cifra che supera i 3 milioni di euro comprensivi di tasse, rendendolo uno dei giocatori più pagati del club. Questo onere finanziario, unito alla sua età, aveva inizialmente suggerito che il Torino sarebbe stato propenso a cedere il giocatore. Tuttavia, Abate è rimasto favorevolmente impressionato dal contributo di Biraghi nelle prime fasi della preparazione pre-stagionale 2026/27.
Biraghi è arrivato al Torino nel 2022 dalla Fiorentina, diventando un elemento costante nella formazione titolare. Ha disputato oltre 70 partite con il club, affermandosi come una presenza affidabile in Serie A. Prima del suo periodo al Torino, il terzino ha giocato nella Juventus, nel Catania e nel Pescara, dimostrando una carriera costante ai vertici del calcio italiano.
Il cambio di prospettiva arriva mentre il Torino si prepara per la prossima stagione di Serie A. Abate, nominato allenatore all'inizio di quest'anno, sta intraprendendo una revisione della rosa, ma sembra disposto a integrare giocatori esperti che dimostrino impegno e qualità. Mantenere Biraghi fornirebbe una preziosa esperienza e competizione per i posti nella difesa del Torino.
Sebbene non siano state segnalate offerte concrete per Biraghi, diversi club stavano precedentemente monitorando la sua situazione. Un cambiamento nella posizione del Torino potrebbe potenzialmente far saltare al vento qualsiasi possibile trasferimento, lasciando Biraghi a competere per un posto da titolare sotto Abate. La situazione evidenzia la natura dinamica del mercato dei trasferimenti e l'impatto che un nuovo allenatore può avere sul futuro dei giocatori.



