
Brasile in procinto di rinnovare il contratto di Carlo Ancelotti fino al Mondiale 2030
La Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF) sta finalizzando un'estensione del contratto per il commissario tecnico Carlo Ancelotti che lo manterrà in carica fino al termine dei Mondiali FIFA 2030, secondo quanto riportato da ESPN Brasil. Il nuovo accordo, descritto come un 'ponte d'oro' vantaggioso per l'italiano, dovrebbe valere circa 10 milioni di euro all'anno, rendendo Ancelotti il tecnico più pagato nella storia della nazionale brasiliana.
Ancelotti, che ha guidato il Brasile in sole dieci partite da quando ha assunto l'incarico, aveva precedentemente espresso la sua volontà di continuare. In una conferenza stampa del 16 marzo, ha dichiarato che 'la CBF non ha problemi a rinnovare il contratto, e nemmeno io. Quando si ha un progetto che si vuole portare avanti, penso che non ci siano ostacoli'. L'annuncio formale del rinnovo è considerato imminente.
A causa delle leggi sul lavoro brasiliane che vietano contratti superiori a 24 mesi, l'accordo sarà strutturato come due accordi separati. Un contratto iniziale biennale sarà seguito da un secondo che si rinnoverà automaticamente, garantendo la leadership di Ancelotti per il prossimo ciclo mondiale, che culminerà con il torneo del 2030. Questo impegno a lungo termine rappresenta una significativa dimostrazione di fiducia da parte della CBF nel progetto di Ancelotti, nonostante la squadra non abbia ancora disputato un torneo importante sotto la sua guida.
L'ex allenatore di Real Madrid, AC Milan e Bayern Monaco porta con sé una grande esperienza a livello di club, avendo vinto titoli di campionato in quattro paesi diversi e un record di quattro trofei di UEFA Champions League. La sua nomina nel 2023 ha segnato un cambiamento storico, diventando il primo allenatore straniero a tempo indeterminato del Brasile in quasi sei decenni. Il sostanziale investimento finanziario della CBF sottolinea la sua convinzione che la sua acume tattica e l'esperienza nella gestione di squadre d'élite siano fondamentali per porre fine alla siccità del Brasile ai Mondiali, che risale al 2002.
Per Ancelotti, il rinnovo rimanda eventuali piani di ritiro e consolida la sua eredità nel calcio internazionale. I colloqui contrattuali arrivano in un momento di transizione per il calcio brasiliano, che cerca di combinare il suo tradizionale fioretto con la mentalità strutturata e vincente per cui Ancelotti è rinomato. L'attenzione immediata sarà rivolta a campagne di successo ai Mondiali del 2026 e alla Copa América del 2028, preparando il terreno per l'obiettivo finale nel 2030.



