
Bremer parla del futuro alla Juventus e sottolinea la necessità di vincere trofei
Il difensore della Juventus, Bremer, ha discusso apertamente delle sue ambizioni e della direzione del club, affermando che i bianconeri devono porre fine a un ciclo di semplice "galleggiamento" e tornare a vincere grandi trofei. Il centrale brasiliano, in conferenza stampa pre-partita prima dello scontro di Serie A contro il Milan, ha sottolineato il suo desiderio personale di alzare trofei mentre si avvicina ai 30 anni.
I commenti di Bremer, riportati dai media italiani, arrivano in un momento di riflessione per la Juventus, che ha assicurato un posto in Champions League ma è ferma a sei anni senza uno scudetto. "La Juventus è in stallo da sei anni e questo non può accadere", ha detto Bremer. "Mi sento bene qui, ma è importante tornare a vincere. Per essere considerato un campione bisogna vincere, ed è quello che voglio provare a fare. Ho 29 anni e non ho molto tempo, voglio vincere". Ha descritto la stagione attuale, nonostante il piazzamento in Champions, come non positiva, facendo riferimento alle delusioni in Coppa Italia e Champions League.
Il difensore ha anche fornito informazioni sul suo recupero da un grave infortunio al legamento crociato subito la scorsa stagione, rivelando di aver cercato consiglio dalle leggende della Juventus Alessandro Del Piero e Giorgio Chiellini. "Tornare da un infortunio al legamento crociato non è mai facile", ha spiegato Bremer. "Ecco perché volevo parlare con Del Piero e Chiellini. Alex è diventato quello che è dopo questo infortunio. Mi hanno detto di avere pazienza". Ha aggiunto di stare lavorando con un fisioterapista e uno psicologo e di sentirsi sulla strada giusta, anche se ha riconosciuto che gli manca ancora qualcosa per tornare al suo apice.
Sul campo, Bremer è stato un pilastro di una difesa che è migliorata notevolmente sotto la guida di Luciano Spalletti dopo un inizio di stagione incerto. Ha attribuito i metodi dell'allenatore e il vantaggio di un calendario settimanale con una sola partita per consentire alla squadra di lavorare in modo più efficace. Bremer ha anche contrastato lo stile proattivo di Spalletti con quello del suo predecessore, Max Allegri, che la Juventus affronterà in panchina contro il Milan. "Con Allegri siamo migliorati in difesa, la sua storia lo dice", ha notato Bremer. "Spalletti vuole sempre giocare, avere sempre il controllo del gioco, ed è quello che stiamo cercando di fare".
Guardando alla finestra di mercato estiva, a Bremer è stato chiesto di possibili rinforzi, in particolare della possibilità che la Juventus ingaggi il suo compagno di nazionale brasiliano e portiere del Liverpool, Alisson. Ha elogiato Alisson come un portiere di "classe mondiale", ma ha rimandato qualsiasi decisione di reclutamento al club, sottolineando la forza esistente dei portieri Mattia Perin e Michele Di Gregorio. Il messaggio generale di Bremer si è concentrato sulla necessità collettiva che la Juventus costruisca un progetto vincente, citando i recenti rinnovi di contratto di giocatori come Kenan Yildiz come passi positivi, pur avvertendo che è troppo presto per dichiarare la squadra pronta a vincere lo scudetto la prossima stagione.



