
Canti razzisti in Spagna-Egitto evidenziano una preoccupante normalizzazione, avvertono gli esperti
I cori razzisti e islamofobi uditi durante l'amichevole tra Spagna ed Egitto a Madrid hanno innescato un dibattito più ampio sul razzismo nella società spagnola, con esperti che sottolineano una normalizzazione della retorica discriminatoria. L'incidente, avvenuto durante un'amichevole internazionale di alto profilo, ha attirato l'attenzione su quella che alcuni analisti descrivono come una crescente corrente sotterranea di razzismo nel calcio e nella società spagnola, spesso amplificata dalla retorica politica.
Secondo un analista politico intervistato da TransfersDaily, l'incidente non è un evento isolato, ma parte di una tendenza più ampia e preoccupante. L'analista, che ha richiesto l'anonimato, ha affermato che la società spagnola, come molte nazioni europee, nutre un razzismo profondamente radicato, in particolare nei confronti dei musulmani e della comunità nordafricana, spesso indicata storicamente con il termine peggiorativo di "Mori". Questo sentimento, spesso nascosto, si sta esprimendo sempre più apertamente, ha notato l'analista. L'analista ha attribuito questo cambiamento alla normalizzazione del discorso razzista nella sfera pubblica, in particolare a seguito dell'ascesa del partito di estrema destra Vox, che ha guadagnato influenza nella politica spagnola.
L'analista ha spiegato che la recente esperienza della Spagna con l'immigrazione, iniziata più tardi rispetto ad altre nazioni europee, ha creato tensioni sociali spesso sfruttate da gruppi di estrema destra. Ha descritto una "normalizzazione del razzismo" in cui insulti e linguaggio discriminatorio, un tempo socialmente inaccettabili, hanno acquisito un certo grado di legittimità pubblica. Questo, sostiene, è un risultato diretto dell'ingresso di partiti di estrema destra nel governo e negli organi parlamentari, conferendo un'apparenza di legittimità a opinioni precedentemente marginali. Questo cambiamento politico ha creato un clima in cui i cori razzisti in uno stadio di calcio sono un sintomo più visibile di un problema sociale più profondo.
Questa questione è particolarmente toccante nel calcio spagnolo, dove giocatori di diversa estrazione sono celebrati in campo ma possono subire abusi dalle tribune. L'analista ha evidenziato il paradosso di un giocatore come Lamine Yamal, un prodigio musulmano di origini marocchine, che è una stella nascente sia per l'FC Barcelona che per la nazionale spagnola. Gli stessi tifosi che potrebbero lanciare insulti razzisti potrebbero anche celebrare i suoi gol pochi istanti dopo. L'analista ha notato che il razzismo subito da un giocatore come Vinícius Júnior, del Real Madrid, che è stato oggetto di abusi orribili in La Liga, è di natura diversa, poiché è visto come una stella "straniera", non un internazionale spagnolo.
Gli esperti indicano la complessa storia della Spagna, compreso il periodo secolare del dominio musulmano in Al-Andalus, come un fattore nei pregiudizi moderni. Il concetto della "Reconquista" –la riconquista cristiana della penisola iberica– rimane un simbolo politico potente e spesso sfruttato dall'estrema destra. L'analista ha sostenuto che la visibilità di figure diverse come Lamine Yamal, che rappresentano una Spagna moderna e pluralistica, è cruciale. Ha suggerito che la prominenza di tali giocatori e figure pubbliche può creare un potente "cortocircuito" per le ideologie razziste, costringendo a un confronto tra l'ammirazione di un tifoso per un giocatore e i propri pregiudizi.
In definitiva, l'analista ha sottolineato che il problema non è unico alla Spagna, ma è una questione europea. Ha concluso che, sebbene la Spagna non sia unicamente razzista, il clima politico attuale ha permesso a pregiudizi sopiti di emergere più apertamente. La soluzione, sostiene, non risiede solo nelle sanzioni e nei divieti di accesso allo stadio, ma in una maggiore rappresentanza di voci diverse in tutte le aree della vita pubblica – dal campo di calcio ai media e al governo – per riflettere la vera e sfaccettata realtà della Spagna moderna.



