Gerry Cardinale, proprietario di RedBird Capital, ha pubblicamente ribadito il suo sostegno all'allenatore del Milan, Max Allegri, nonostante le recenti difficoltà del club, come emerso da un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Cardinale si è riferito ripetutamente ad Allegri chiamandolo per nome, “Max”, durante la conversazione, sottolineandolo come l'unico individuo nominato nella discussione. Questo avviene mentre il Milan cerca di assicurarsi la qualificazione alla Champions League, con un potenziale introito di 60 milioni di euro dalla UEFA in caso di successo.
Cardinale ha sottolineato l'importanza dell'unità e del supporto ad Allegri fino al 24 maggio, suggerendo che le divergenze interne dovrebbero essere messe da parte per concentrarsi sull'ottenimento di un posto tra le prime quattro in Serie A. L'intervista ha notevolmente omesso i nomi di altre figure chiave del club, tra cui l'amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore sportivo Ibrahimovic, evidenziando l'attuale importanza di Allegri per il gruppo proprietario. Il recente calo di forma del club, in particolare nelle ultime cinque partite, è stato motivo di preoccupazione per Cardinale, che ha riconosciuto che le prestazioni sono state al di sotto delle aspettative.
Allegri è attualmente al suo secondo periodo come allenatore del Milan, avendo precedentemente guidato il club ai titoli di Serie A nel 2011 e nel 2012. È tornato al club nel 2023, con il compito di riportare il Milan alla sua antica gloria dopo un periodo di risultati relativamente modesti. Sebbene Cardinale abbia affermato che Allegri e la squadra hanno svolto “un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato”, ha anche indicato che il mancato raggiungimento della qualificazione alla Champions League porterebbe probabilmente a una rivalutazione della posizione dell'allenatore.
Tuttavia, anche con la qualificazione alla Champions League, il futuro di Allegri non è del tutto sicuro, con Cardinale che ha affermato che “rivaluterà tutto e tutti”. La potenziale influenza di Ibrahimovic, qualora gli venissero concessi maggiori poteri all'interno della struttura del club, potrebbe anche influire sulla posizione di Allegri. I commenti di Cardinale suggeriscono che, sebbene Allegri sia attualmente considerato il meno responsabile delle recenti difficoltà della squadra, il suo futuro a lungo termine al Milan rimane incerto e dipende sia dai risultati sul campo che dalla dinamica interna.



