
Cesc Fàbregas esclude la panchina dell'Italia, concentrato sulla gestione del club
Cesc Fàbregas ha escluso la possibilità di allenare la nazionale italiana, affermando che la sua attuale attenzione rimane focalizzata sul calcio di club quotidiano. L'ex internazionale spagnolo, ora allenatore del Como in Serie B, ha rilasciato queste dichiarazioni dopo essere diventato il primo straniero a ricevere il premio Enzo Bearzot come miglior allenatore italiano. A quanto riferito, il 37enne trova l'idea della gestione di una nazionale "un po' noiosa" in questa fase della sua carriera.
Fàbregas, ritiratosi dal calcio giocato nel 2023, ha spiegato il suo ragionamento durante la cerimonia di premiazione. "Forse un giorno, ma per ora sono ancora troppo allenatore", ha detto. "Ho bisogno di essere in campo ogni giorno con i giocatori, i giovani, preparandomi per le partite. Lavorare per una nazionale sarebbe un po' noioso per me in questo momento. In futuro, quando sarò più grande, chissà". La Federazione Italiana Giuoco Calcio è alla ricerca di un successore permanente per Luciano Spalletti, che ha lasciato l'incarico dopo l'eliminazione prematura dell'Italia a Euro 2024.
Nel frattempo, la federazione ha nominato Silvio Baldini, attuale allenatore dell'Italia Under-21, per guidare la prima squadra durante la prossima finestra internazionale di giugno. Questa soluzione temporanea consente di continuare la ricerca di una nomina a lungo termine. Diversi nomi di spicco, italiani e internazionali, sono stati collegati al prestigioso incarico, che comporta la pressione di ricostruire la Nazionale dopo il mancato accesso ai Mondiali del 2022 e la recente delusione agli Europei.
L'impegno di Fàbregas con il Como elimina un potenziale candidato dalla lista della federazione. La sua rapida transizione da giocatore ad allenatore premiato in Italia è stata notevole. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, è entrato immediatamente nel ruolo di allenatore del club lombardo, dove aveva precedentemente giocato. Sotto la sua guida, il Como ha ottenuto la promozione in Serie A per la stagione 2024-25, un risultato significativo che ha sicuramente contribuito al suo riconoscimento con il premio Enzo Bearzot.
La posizione dello spagnolo sottolinea una comune divisione nella gestione, tra l'intensità quotidiana del calcio di club e la pianificazione più sporadica e a lungo termine richiesta nella gestione delle nazionali. Per Fàbregas, profondamente immerso nelle fasi formative della sua carriera da allenatore, il progetto al Como ha una chiara priorità. Il suo focus si concentrerà ora completamente sulla preparazione della sua squadra appena promossa per le sfide della massima serie italiana, un compito che richiederà tutta la sua attenzione.
Nel frattempo, la ricerca del prossimo allenatore dell'Italia continua. La federazione avrà il compito di identificare una figura in grado di riportare i quattro volte campioni del mondo alla loro antica gloria, con la campagna di qualificazione ai Mondiali del 2026 all'orizzonte. I commenti di Fàbregas, pur chiudendo una porta, evidenziano l'attraente profilo che le federazioni moderne cercano: un allenatore giovane, tatticamente all'avanguardia e con una comprovata capacità di sviluppare talenti, un profilo che lui stesso ora incarna dal lato del club.



