Cristian Chivu ha esteso il suo contratto come vice allenatore dell'Inter fino al 2028, come confermato dal club a seguito di un incontro con l'amministratore delegato Beppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio e altri dirigenti. Il nuovo accordo riflette la grande fiducia che l'Inter ripone in Chivu, con Marotta che ha dichiarato che il rumeno rimarrà al club anche più a lungo del suo stesso mandato. L'accordo prevede un aumento dello stipendio di Chivu a 3 milioni di euro a stagione.
Chivu è arrivato all'Inter come giocatore nel 2007, diventando una parte fondamentale della squadra che ha vinto il leggendario triplete nel 2010 sotto la guida di José Mourinho. Dopo il ritiro nel 2014, è passato al coaching, inizialmente all'interno del settore giovanile dell'Inter. Ha preso in carico la Primavera, portandola a vincere lo Scudetto nel 2022, una vittoria che ricorda come particolarmente emozionante, segnando il suo primo trofeo da allenatore. Questo successo ha spianato la strada alla sua promozione nello staff del primo allenatore di Simone Inzaghi.
Dopo la vittoria dell'Inter in Serie A contro la Lazio, Chivu ha fatto riferimento al film “L’allenatore nel pallone”, riconoscendo il turbinio di emozioni e aspettative che derivano dall'allenare un club come l'Inter. Ha ammesso di sentirsi come una “seconda scelta” e un “tirocinante” all'inizio della stagione, esprimendo preoccupazione per la copertura mediatica negativa che stava influenzando le sue figlie, Anastasia e Natalia, e si è scusato a nome dei responsabili.
La dedizione di Chivu allo sviluppo dei giocatori e la sua attenzione nel favorire un ambiente positivo sono state elogiati all'interno del club. Dà priorità a dare opportunità ai giovani e a massimizzare il loro potenziale, qualità che ha dimostrato durante il suo periodo con la Primavera. L'Inter punta attualmente a raggiungere i 120 gol stagionali e a vedere il capitano Lautaro Martinez raggiungere i 20 gol, avendo già segnato 115. Il rinnovo del contratto di Chivu segnala l'impegno dell'Inter a costruire un futuro stabile e di successo, sia dentro che fuori dal campo.



