Il Como ha finalizzato un trasferimento da 60 milioni di euro, un record per il club, per il centrocampista del Real Madrid, Nico Paz, anche se l'operazione metterà la società sotto l'occhio della UEFA per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria a partire dal 2027, secondo quanto riportato da fonti italiane. Il trasferimento rappresenta un investimento significativo per il club, da poco promosso in Serie A e qualificato per la Champions League per la prima volta nella sua storia.
Sostenuto dalla famiglia Hartono, il cui patrimonio è stimato in 44 miliardi di dollari, il Como ha dimostrato la volontà di spendere in modo aggressivo per accelerare la sua crescita. Sebbene le normative sul fair play finanziario non siano state una preoccupazione immediata, la situazione è destinata a cambiare con l'ingresso nella competizione europea. La UEFA inizierà a monitorare le finanze del Como a partire dalla stagione 2026-27, valutando la conformità alle normative sulla sostenibilità finanziaria.
I bilanci del Como indicano già potenziali problemi con le normative UEFA. Nella stagione 2023-24, mentre militava in Serie B, il club ha registrato una perdita di 50 milioni di euro. Questa cifra è salita drasticamente a 132 milioni di euro nella sua prima stagione in Serie A, con 105 milioni di euro imputabili al Como 1907 stesso e il resto ad attività correlate. Sebbene si preveda un miglioramento nell'esercizio finanziario corrente, le stime indicano ancora una perdita sostanziale, potenzialmente intorno ai 100 milioni di euro. Anche escludendo gli investimenti nel settore giovanile, nel calcio femminile e nelle infrastrutture, si prevede che le perdite complessive del club in un periodo di tre anni superino i limiti consentiti.
Per affrontare questa situazione, si prevede che il Como negozierà un accordo transattivo con la UEFA, simile a quelli già intrapresi da numerosi altri club europei, tra cui diversi colossi italiani. Tale accordo comporterebbe un piano di tre o quattro anni per ripristinare la stabilità finanziaria, probabilmente con restrizioni sulla dimensione della rosa e sulla spesa per i trasferimenti nelle competizioni UEFA. La UEFA è generalmente aperta a progetti sostenuti da investimenti razionali da parte della proprietà, e la famiglia Hartono ha già investito 390 milioni di euro in Sent Entertainment, l'entità che controlla il club, dal 2019.
La strategia a lungo termine del club si concentra sull'aumento dei flussi di entrate attraverso attività commerciali, il turismo sfruttando la vicinanza al Lago di Como e la compravendita di giocatori. Il successo in Champions League, e i relativi premi in palio, sarà fondamentale per raggiungere la sostenibilità finanziaria. Per ora, il Como rimane sotto una valutazione iniziale da parte della UEFA, che gli concede il tempo di adeguarsi e prepararsi a una supervisione finanziaria più rigorosa.




