
CONMEBOL sostiene all'unanimità Infantino per la presidenza FIFA
La confederazione calcistica sudamericana, CONMEBOL, ha espresso all'unanimità il proprio sostegno alla ricandidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA. La decisione è stata presa durante una riunione del consiglio ad Asunción, in Paraguay, giovedì. L'endorsement del potente blocco sudamericano rappresenta una spinta significativa per la campagna di Infantino per un terzo mandato, con le elezioni previste per il 2027. La mossa segnala una continuazione della visione dell'attuale leadership per la governance del calcio globale.
Il consiglio, che includeva il presidente della Federazione calcistica argentina, Claudio Tapia, ha sottolineato la "leadership e i progressi compiuti durante il suo mandato alla guida della FIFA". La dichiarazione della CONMEBOL ha evidenziato l'impatto positivo della sua leadership sullo sviluppo del calcio globale. Questo sostegno pubblico e unanime da parte di una importante confederazione continentale è una significativa dimostrazione di forza politica per l'attuale presidente.
Tapia, che ha partecipato alla riunione, aveva ricevuto un permesso giudiziario speciale per lasciare l'Argentina. Era soggetto a un divieto di viaggio nell'ambito di un'indagine in corso su presunte irregolarità finanziarie, tra cui accuse di appropriazione indebita e malversazione di fondi pensione. Il tribunale gli ha concesso un'esenzione temporanea per recarsi in Paraguay alla riunione della CONMEBOL.
Gianni Infantino è stato eletto per la prima volta presidente della FIFA nel 2016 per succedere allo screditato Sepp Blatter ed è stato rieletto senza opposizione nel 2019. Il suo mandato attuale, il secondo, è destinato a concludersi nel 2027. L'endorsement della CONMEBOL, che rappresenta le dieci nazioni sudamericane del calcio, consolida il suo sostegno tra gli organismi continentali del calcio mondiale in vista del ciclo elettorale. La dimostrazione di unità del Sud America suggerisce un percorso chiaro per la candidatura di Infantino a un terzo mandato, qualora decidesse di candidarsi.
