Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, l'attuale direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, fu il primo a individuare il potenziale di Dusan Vlahovic durante una missione di scouting a Belgrado nel 2017. Corvino era inizialmente al Partizan Belgrado per valutare Nikola Milenkovic, ma rimase colpito dal diciassettenne Vlahovic, che stava già facendo parlare di sé nel campionato serbo. All'epoca, anche Arsenal e Juventus stavano monitorando il giovane attaccante.
Corvino, noto per aver scoperto talenti come Mirko Vucinic e Hameur Bouazza in precedenza nella sua carriera, avviò rapidamente le trattative con il Partizan e, soprattutto, con la famiglia Vlahovic. Avrebbe ottenuto un accordo preliminare del valore di 1,5 milioni di euro, comprendendo che il trasferimento non potesse essere completato immediatamente a causa della minore età di Vlahovic. L'accordo era strutturato per diventare pienamente operativo quando Vlahovic avesse compiuto diciotto anni, con la Fiorentina inizialmente intenzionata a integrarlo nel proprio settore giovanile Primavera, utilizzando un posto da giocatore non comunitario.
L'approccio persuasivo di Corvino alla madre di Vlahovic, Sladjana, è evidenziato come un fattore chiave per garantire l'accordo. Si dice che le abbia detto: “Stia tranquilla, Dusan seguirà le orme di Batistuta a Firenze”. Questa promessa, unita a una dimostrazione di fiducia, ha gettato le basi per il trasferimento. L'operazione non è stata priva di dibattiti interni alla Fiorentina, con alcuni che mettevano in discussione il costo di acquisire un giovane giocatore ancora da dimostrare.
Tuttavia, Vlahovic sbocciò rapidamente, segnando 44 gol in 98 presenze con la Fiorentina. Ha ricevuto il supporto di compagni di squadra come Stevan Jovetic, che gli ha permesso di affittare la sua casa e gli ha offerto consigli. Il trasferimento di Vlahovic alla Juventus nel 2022 ha portato alla Fiorentina un incasso di circa 80 milioni di euro, un ritorno più di cinquanta volte l'investimento iniziale. Sebbene il contatto diretto tra Corvino e Vlahovic sia diminuito dopo la partenza di Corvino dalla Fiorentina, rimane un reciproco rispetto e affetto. Questo precoce riconoscimento del talento di Vlahovic sottolinea la reputazione di Corvino come abile osservatore e mette in evidenza l'importanza dei legami familiari nei moderni trasferimenti di calcio.




