La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) si trova ad affrontare una crisi sempre più profonda nel suo sistema arbitrale dopo che la Corte di Garanzia dello Sport ha confermato la squalifica di 13 mesi per il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA), Antonio Zappi, costringendolo alla rimozione automatica dalla carica. La decisione, comunicata lunedì sera, apre la strada alla messa in amministrazione straordinaria dell'AIA da parte della FIGC. Contemporaneamente, l'indagine penale sul presunto illecito sportivo da parte dell'ex capo degli arbitri Gianluca Rocchi è progredita, con la Procura di Milano che afferma di aver identificato persone del mondo arbitrale che si sono incontrate con Rocchi a San Siro il 2 aprile.
Il ricorso di Zappi mirava a ribaltare la squalifica iniziale comminata a dicembre scorso, ma il collegio ha respinto la richiesta del suo avvocato di rinvio legata alla separata indagine penale. Con la squalifica che supera i 12 mesi, il regolamento federale ne impone il licenziamento. Uscendo dall'udienza, Zappi ha espresso la sua delusione, affermando di essersi sentito "ferito" per essere stato descritto come "abusivo" e "sleale" nelle sue funzioni. Ha indicato che prenderà in considerazione la possibilità di chiedere un risarcimento danni e valutare ulteriori azioni legali, esprimendo al contempo solidarietà a Rocchi e al supervisore Andrea Gervasoni, anch'essi sotto inchiesta.
La parallela indagine della Procura di Milano, guidata dal magistrato Giuseppe Ascione, si concentra sulla presunta manipolazione delle designazioni arbitrali da parte di Rocchi. I pubblici ministeri ritengono di aver identificato le persone con cui Rocchi si è incontrato durante un incontro chiave a San Siro il 2 aprile. Secondo le indagini, Rocchi avrebbe orchestrato la nomina di Andrea Colombo per una partita di campionato Bologna-Inter e di Daniele Doveri per una semifinale di Coppa Italia Inter-Milan. L'avvocato di Rocchi, Antonio D'Avirro, ha dichiarato che il suo cliente non si presenterà a un interrogatorio previsto per giovedì, adducendo l'impossibilità di montare una difesa efficace senza accesso agli atti del caso.
Lo scandalo affonda le radici nelle testimonianze di 29 arbitri attuali ed ex di Serie A e B, alcuni dei quali hanno descritto un "sistema Rocchi" in cui il designatore era in costante e vietato contatto con i funzionari dei club per guadagno personale. Un episodio specifico sotto esame è il cosiddetto "caso Paterna", in cui un intervento dal VAR ha corretto un chiaro errore di rigore. La difesa di Rocchi sostiene che questa azione ha preservato la correttezza sportiva piuttosto che alterare il risultato di una partita.
Nel mezzo del caos, la stessa FIGC è in un periodo di transizione, con il presidente uscente Gabriele Gravina che parteciperà a un talk show televisivo mercoledì. I club di Serie C sono previsti per incontrare i due candidati alla presidenza della federazione, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, l'8 maggio. Nel frattempo, Dino Tommasi, il nuovo capo della Commissione Nazionale Arbitri (CAN), ha espresso pubblicamente solidarietà a Rocchi e Gervasoni, sottolineando l'intenzione del gruppo arbitrale di concludere la stagione con stabilità.
La conferma della squalifica di Zappi e l'escalation dell'indagine penale creano un'instabilità senza precedenti nel cuore della struttura arbitrale del calcio italiano. La probabile messa in amministrazione straordinaria dell'AIA rappresenta un intervento diretto della FIGC per riprendere il controllo, mentre la continua indagine giudiziaria minaccia di rivelare ulteriori problemi sistemici. L'attenzione immediata sarà rivolta alla nomina di una nuova leadership per supervisionare l'arbitraggio e ripristinare la credibilità di un sistema ora sotto stretto controllo legale e sportivo.




