
Danilo riflette sulla partenza di Alex Sandro e sul ricongiungimento con Ancelotti
L'ex capitano della Juventus, Danilo, si è aperto sull'impatto emotivo dell'addio di Alex Sandro al club la scorsa estate, descrivendo come la partenza del suo compagno di lunga data lo abbia commosso. Il difensore brasiliano, ora al Flamengo dopo il suo trasferimento dalla Juventus nel 2023, ha rilasciato queste dichiarazioni in un'intervista al canale ufficiale del suo attuale club, sottolineando un legame professionale e personale forgiato in quasi un decennio.
Danilo ha spiegato che lui e Alex Sandro hanno trascorso praticamente tutta la loro carriera insieme, avendo giocato nel Porto, nella Juventus e nella nazionale brasiliana. "Quando Alex Sandro ha lasciato la Juventus, mi ha fatto piangere in campo, perché avevamo combattuto tante battaglie insieme", ha detto Danilo. Ha descritto la loro relazione come una di reciproca motivazione e personalità complementari, con Sandro più introspettivo e Danilo più energico e comunicativo.
Il 32enne ha ammesso che il peso reale della separazione lo ha colpito solo dopo l'addio di Sandro. "Non pensavo che sarebbe stato così difficile. È stato allora che ho davvero sentito la sua mancanza", ha dichiarato Danilo. Alex Sandro ha lasciato la Juventus a parametro zero nel 2024 dopo nove stagioni, unendosi a un altro club brasiliano, ponendo fine alla loro routine quotidiana condivisa a livello di club.
Nella stessa intervista, Danilo ha parlato anche del suo legame con Carlo Ancelotti, il nuovo allenatore della nazionale brasiliana. Ha rivelato un retroscena di mercato del 2015, quando si è trasferito dal Porto al Real Madrid. "Quando ero al Porto e sono andato al Real Madrid, è stato lui a portarmi praticamente lì, a comprarmi", ha detto Danilo. Tuttavia, quando il trasferimento del difensore è stato completato e lui è arrivato in Spagna, Ancelotti era già stato esonerato dal club spagnolo.
Danilo ha notato l'ironia del fatto che i loro percorsi si siano incrociati di nuovo più di un decennio dopo con la Selecao. "Alla fine non siamo riusciti a lavorare insieme in quella occasione, ma ci siamo ritrovati più di dieci anni dopo qui con la nazionale", ha detto. Lo ha definito un enorme orgoglio e una responsabilità lavorare ora sotto la guida di Ancelotti, che ha descritto come uno dei più grandi e vincenti allenatori della storia.
Il trasferimento di Danilo al Flamengo lo scorso agosto è stato a titolo definitivo, anche se non è stata rivelata alcuna cifra. Le sue riflessioni arrivano mentre si prepara con il suo nuovo club a difendere il titolo della Copa Libertadores. I suoi commenti offrono uno spaccato degli stretti rapporti all'interno della componente brasiliana che è stata fondamentale per i successi della Juventus alla fine degli anni 2010, un gruppo che ora si è in gran parte disperso. Per la nazionale, il suo rapporto consolidato con Ancelotti potrebbe essere vantaggioso mentre il Brasile si prepara alle prossime campagne di qualificazione ai Mondiali.



