
D'Aversa parla del suo futuro al Torino dopo il pareggio contro l'Inter, il contratto in scadenza a giugno
L'allenatore del Torino, Roberto D'Aversa, ha confermato che il suo contratto con il club di Serie A scadrà alla fine della stagione, dichiarandolo pubblicamente dopo il pareggio per 2-2 della sua squadra contro la capolista Inter Milano. Il tecnico di 48 anni, nominato a gennaio con un accordo valido fino a giugno, ha affermato che la sua attenzione immediata è rivolta alle ultime partite della stagione piuttosto che al suo futuro, in un silenzio da parte della dirigenza del club riguardo a un possibile rinnovo.
I commenti di D'Aversa sono arrivati durante una conferenza stampa post-partita, a seguito di una prestazione combattiva nella ripresa allo Stadio Olimpico Grande Torino. La sua squadra ha rimontato due gol di svantaggio per assicurarsi un punto contro i futuri campioni d'Italia. "Sono legato da un contratto fino alla fine del campionato", ha detto D'Aversa, secondo quanto riportato dalla conferenza stampa. "Il mio unico pensiero è quello di ragionare giorno per giorno".
L'ex allenatore di Lecce e Sampdoria è stato chiamato a sostituire l'esonerato Ivan Juric, con l'obiettivo primario di allontanare il club da qualsiasi preoccupazione per la retrocessione e portarlo in una posizione di metà classifica confortevole. Sotto la sua guida, il Torino ha mostrato una migliore produzione offensiva e resilienza, un punto che ha sottolineato elogiando l'impegno di giocatori come l'attaccante Duvan Zapata, tornato dall'infortunio per aiutare a garantire il pareggio contro l'Inter.
Quando gli è stato chiesto se si rammaricasse del silenzio del club sul suo futuro nonostante i miglioramenti nelle prestazioni della squadra, D'Aversa ha fatto riferimento allo scetticismo iniziale sulla sua nomina. "Quando sono arrivato, non tutti erano entusiasti del mio arrivo", ha detto. "L'unico obiettivo che mi sono posto è quello di cercare di dimostrare di poter essere un allenatore del Torino e raggiungere l'obiettivo che il club mi ha chiesto. Ora il mio contratto non è la priorità". Le sue dichiarazioni suggeriscono il desiderio di continuare, ma l'accettazione che la decisione spetta alla proprietà del club.
Il contesto del mandato di D'Aversa è cruciale. Ha ereditato una squadra con una solida difesa, ma che faticava a segnare gol. Il suo compito era quello di sbloccare un potente attacco con Zapata e Nikola Vlasic. La forma recente, compresi i pareggi contro le squadre di vertice, indica progressi in tal senso, rendendo la decisione sul suo futuro significativa per la pianificazione del Torino. Il club si trova attualmente nella metà inferiore della Serie A, ma è matematicamente al sicuro dalla retrocessione.
Guardando al futuro, le ultime partite di campionato del Torino contro Fiorentina e Atalanta serviranno come un'ultima audizione per D'Aversa. La dirigenza del club, guidata dal presidente Urbano Cairo, ora si trova di fronte a una scelta chiara: offrire all'allenatore un nuovo contratto basato sulle fondamenta che ha costruito o cercare una direzione diversa per la campagna 2024-25. L'esito definirà la stabilità e l'ambizione del club in vista della finestra di mercato estiva.



