
De Laurentiis mette in discussione il futuro di Conte dopo una stagione costosa per il Napoli
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è pronto per un incontro decisivo di fine stagione con l'allenatore Antonio Conte, con il sostanziale investimento del club e la deludente campagna che sollevano seri dubbi sul futuro del tecnico. Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, De Laurentiis ha compilato un elenco di preoccupazioni dopo una stagione in cui una ristrutturazione della rosa da 230 milioni di euro non ha prodotto i risultati sperati, con il Napoli attualmente impegnato a lottare solo per la qualificazione alla Champions League.
Conte, che ha ancora un anno di contratto, ha confermato i colloqui previsti dopo un recente pareggio con il Parma che ha spento qualsiasi flebile speranza di raggiungere la capolista della Serie A, l'Inter Milano. L'obiettivo immediato è assicurarsi un posto tra le prime quattro, ma la successiva discussione determinerà la direzione del progetto. L'allenatore si è recentemente irritato per le continue domande sul suo ruolo, minacciando di smettere di parlare con i media se le sue parole fossero state "strumentalizzate".
Il fulcro dell'insoddisfazione di De Laurentiis risiede nell'enorme esborso finanziario del club, intrapreso in gran parte su richiesta di Conte. Il presidente avrebbe acconsentito alla richiesta dell'allenatore di assicurarsi nuovi acquisti prima del ritiro di precampionato a Dimaro a metà luglio, un periodo in cui le cifre di trasferimento sono tipicamente gonfiate. Due acquisti emblematici sono stati l'attaccante Lorenzo Lucca, proveniente dall'Udinese, e l'ala Noa Lang, il cui costo combinato è stato di circa 65 milioni di euro.
Lucca, che Conte aveva pubblicamente elogiato come un "giocatore dominante" dopo una partita contro l'Udinese la scorsa stagione, era un obiettivo specifico. Lang era un giocatore che l'allenatore aveva già richiesto durante la finestra di gennaio 2025. Tuttavia, con una sorprendente svolta, Conte avrebbe chiesto al club di cedere entrambi i giocatori solo sei mesi dopo, nel mercato di gennaio 2026. Questa richiesta è stata alla fine bloccata da De Laurentiis a causa delle restrizioni del fair play finanziario, portando all'acquisto di alternative come Giovanni Simeone e Alisson Santos, che da allora sono diventati due dei migliori giocatori della stagione.
La stagione è stata segnata da ben 41 infortuni in totale, di cui 32 muscolari, che hanno decimato la squadra. Nonostante ciò, si dice che De Laurentiis ritenga che, dato l'investimento e il quarto monte ingaggi più alto d'Italia, si giustificasse di più di un probabile secondo posto e una Supercoppa Italiana. Il club è stato eliminato dalla Coppa Italia dal Como e ha terminato un misero 30° posto su 36 squadre nella fase a gironi della Champions League, uscendo completamente dalla competizione europea a febbraio.
Con la squadra fuori dalla corsa al titolo e da tutte le coppe a inizio stagione, il presidente sta ora valutando la sostenibilità di una terza stagione sotto la guida di Conte. L'imminente incontro affronterà non solo il futuro dell'allenatore, ma anche gli errori strategici in un mercato di trasferimenti che ha visto spesi ingenti fondi per giocatori che sono rapidamente caduti in disgrazia. L'esito modellerà l'approccio del Napoli a un'estate critica, in cui le pressioni finanziarie della Champions League e la necessità di un piano rosa coerente sono fondamentali.


