Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, la Fiorentina sta valutando Alberto De Rossi, attuale allenatore del Genoa, come possibile sostituto di Paolo Vanoli a fine stagione. La dirigenza del club valuterà la posizione di Vanoli al termine della Serie A, con De Rossi che si sta profilando come un candidato di spicco.
Vanoli ha preso le redini della Fiorentina a novembre, in seguito al pareggio contro il Genoa, e punta a garantire la salvezza in Serie A con un risultato positivo nel match di ritorno contro gli stessi avversari. Nonostante la recente sconfitta per 4-0 contro la Roma, che ha interrotto una serie di sette partite senza sconfitte, la Fiorentina è sul punto di raggiungere il suo obiettivo principale stagionale, con otto vittorie, nove pareggi e otto sconfitte al suo attivo.
Tuttavia, si vocifera che anche in caso di salvezza, tra i tifosi non ci sia grande entusiasmo, con i sostenitori desiderosi di un miglioramento significativo nella prossima stagione. Sono previsti colloqui tra Vanoli e la società a prescindere dall'esito della partita contro il Genoa, con De Rossi, insieme ad altri allenatori come Iraola e Grosso, al vaglio per il futuro.
De Rossi ha impressionato nel suo ruolo al Genoa, riuscendo a tirare la squadra fuori dalla zona retrocessione dopo aver preso il comando a metà stagione. La forma del Genoa sotto De Rossi è stata una svolta significativa, e lui ha espresso il desiderio di concludere la stagione in modo positivo, puntando a una prima vittoria allo Stadio Franchi dal 1977. Intende bilanciare la possibilità di dare spazio ai giocatori della rosa con il mantenimento di una struttura di squadra coesa.
L'eventuale nomina di De Rossi rappresenterebbe un cambiamento significativo per la Fiorentina, che cerca un allenatore in grado di garantire un periodo prolungato di successi. Sebbene Vanoli abbia stabilizzato la squadra, l'ambizione del club è quella di costruire una squadra in grado di lottare per la qualificazione alle competizioni europee e oltre. Entrambe le squadre onoreranno le loro madri in campo, indossando i cognomi materni sulle maglie.




