L'allenatore del Tottenham Hotspur, Roberto De Zerbi, ha chiarito di non avere alcuna intenzione di lasciare partire Destiny Udogie in questa estate, nonostante l'interesse dimostrato da Juventus e Fiorentina. Secondo quanto riportato da TEAMtalk, il Tottenham ha comunicato ai potenziali acquirenti di non essere alla ricerca di offerte per il difensore classe 2000.
Udogie si è rapidamente affermato come un giocatore chiave sotto la guida di De Zerbi, fin dal suo arrivo a Londra, replicando l'impatto immediato di Pedro Porro. Ha disputato tutte le partite da titolare con gli Spurs sotto De Zerbi, ad eccezione della trasferta contro il Wolves, offrendo costantemente prestazioni solide che hanno consolidato il suo posto in squadra. Fonti interne riferiscono che De Zerbi ha espresso alla dirigenza del club la sua soddisfazione per lo sviluppo di Udogie e lo considera fondamentale per il suo progetto a lungo termine con il Tottenham.
La fiducia del club nelle opzioni per il ruolo di terzino sinistro è stata ulteriormente rafforzata dal recente arrivo di Andy Robertson, creando una sana competizione al fianco di Udogie. De Zerbi sarebbe soddisfatto della profondità che ora possiede su entrambe le fasce, ritenendo di avere una delle rose più competitive della Premier League. Questa profondità ha rafforzato la ferma posizione del Tottenham contro la cessione di Udogie.
Il Tottenham ha comunicato agli intermediari che sarebbe necessaria un'offerta di circa £50 milioni per prendere in considerazione una vendita, anche se il club non si aspetta che nessuna offerta raggiunga tale cifra. Invece, sono già iniziate discussioni interne sulla possibilità di offrire a Udogie un contratto migliorato, per riflettere la sua importanza per la squadra. Questo potenziale nuovo accordo dimostrerebbe ulteriormente l'impegno del club nei confronti del giocatore e la fiducia di De Zerbi nelle sue capacità. Mentre Juventus e Fiorentina continuano a monitorare la situazione di Udogie, il Tottenham è determinato a trattenerlo come un elemento chiave della sua rosa, considerandolo un giocatore su cui costruire il futuro, piuttosto che monetizzare.



