Ousmane Dembélé ha attribuito la sua influenza e la solida forma del Paris Saint-Germain in Champions League alle rigorose richieste dell'allenatore Luis Enrique. L'ala francese ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la sua doppietta nella vittoria per 5-4 all'andata della semifinale contro il Bayern Monaco, un risultato che dà ai campioni francesi un leggero vantaggio in vista della decisiva partita di ritorno in Germania.
Parlando a CBS Sports, Dembélé ha spiegato l'assoluto requisito di impegno sotto la guida del tecnico spagnolo. “Se non pressi, se non difendi, Luis Enrique ti mette in panchina”, ha detto Dembélé. Questa filosofia è stata centrale nel cammino del PSG verso le semifinali, con la squadra che ha mostrato un'intensità collettiva a volte assente nelle precedenti campagne europee. La doppietta di Dembélé contro il Bayern lo ha portato a 18 partecipazioni dirette ai gol nelle fasi a eliminazione diretta, un nuovo record del PSG.
Il 26enne è arrivato dal Barcellona la scorsa estate per un costo stimato di €50 milioni ed è diventato un elemento fondamentale nel sistema di Luis Enrique, soprattutto dopo l'attesa partenza di Kylian Mbappé. Il suo adattamento non è stato immediato, ma il suo ritmo, il dribbling e il miglioramento della finalizzazione si sono rivelati cruciali in Europa. Dembélé ha anche detto a Canal+ che la squadra non cambierà il suo approccio offensivo per la partita di ritorno a Monaco, promettendo una partita aperta.
Per il PSG, l'emergere di Dembélé come un giocatore decisivo nelle partite importanti convalida il loro significativo investimento e offre un chiaro punto focale per l'era post-Mbappé. La sua volontà di abbracciare le responsabilità difensive richieste da Luis Enrique è stata simbolica di un più ampio cambiamento culturale nel club verso un'unità più coesa. L'allenatore ha ottenuto la sua 50a vittoria in Champions League con questa vittoria, sottolineando il suo pedigree europeo e quello della squadra in questa stagione.
Il contesto della carriera di Dembélé, spesso segnata da infortuni e incoerenza durante il suo periodo al Barcellona, rende il suo attuale impatto ancora più significativo. Sta raggiungendo il picco in un momento cruciale, con il PSG a una partita dalla prima finale di Champions League dal 2020. I suoi commenti evidenziano il ruolo dell'allenatore nell'estrarre prestazioni costantemente ad alta intensità, che saranno essenziali se il PSG vuole proteggere il suo esiguo vantaggio in Baviera e raggiungere la finale a Wembley.




