L'attaccante del Borussia Dortmund, Samuele Inácio, è stato incluso nella lista iniziale per il premio Golden Boy 2026, una classifica dei migliori giovani talenti calcistici d'Europa. Il diciottenne è uno dei quattro giocatori italiani presenti nella top 100, stilata da Tuttosport in collaborazione con Transfermarkt. La lista è stata svelata mercoledì sera a Solomeo, in Italia.
Il padre e agente di Inácio, João Batista Inácio “Piá”, si è espresso con entusiasmo sull'inclusione del figlio, definendola un importante riconoscimento per l'ambizione e i progressi del giovane giocatore. Ha sottolineato la determinazione di Samuele a migliorare il suo posizionamento nelle future classifiche. Il premio Golden Boy ha in passato premiato future stelle che hanno giocato per il Dortmund, come Erling Haaland nel 2020 e Mario Götze nel 2011, evidenziando il forte sistema di sviluppo giovanile del club.
Inácio non è l'unico giocatore del Dortmund ad essere presente nella lista; anche il compagno di squadra Luca Reggiani, nato solo tre mesi prima, ha ottenuto un posto nella top 100. Secondo il padre di Inácio, i due giocatori condividono una stretta amicizia, vivono insieme e studiano tedesco per otto ore a settimana, offrendosi sostegno reciproco. Entrambi i giocatori sono potenziali candidati per la nazionale italiana Under 19 per il prossimo campionato europeo, anche se la loro partecipazione dipende dalla volontà del Borussia Dortmund di rilasciarli, poiché il torneo non rientra nel calendario FIFA.
Recentemente, Inácio ha firmato un prolungamento del contratto con il Borussia Dortmund, che lo terrà nel club fino al 2029, e suo padre ha confermato che rispetterà le direttive del club riguardo agli impegni internazionali. C'è la possibilità di una convocazione nella nazionale italiana maggiore, e il Dortmund probabilmente lo lascerebbe andare per tale partita, poiché ora è considerato un giocatore della prima squadra. Il sogno ultimo di Inácio, secondo suo padre, è vincere un Mondiale con l'Italia, un traguardo che la nazione non ha raggiunto negli ultimi anni. Pur identificandosi fortemente con l'Italia, suo padre ha riconosciuto che una potenziale opportunità con il Brasile potrebbe essere presa in considerazione se non dovesse concretizzarsi una convocazione nella nazionale italiana maggiore.




