Il proprietario della Juventus, John Elkann, sta valutando le richieste dell'allenatore Luciano Spalletti per un maggiore controllo sulle decisioni sportive, in un momento di preoccupazione per l'attuale struttura dirigenziale del club. Il futuro del direttore sportivo Damien Comolli è anch'esso sotto esame mentre Elkann considera una ristrutturazione della gestione del club.
Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, John Elkann, proprietario della Juventus, è sempre più coinvolto nella gestione del club a seguito di un periodo di discordie interne e risultati deludenti. La situazione ha portato a discussioni dirette tra Elkann e l'allenatore Luciano Spalletti, con quest'ultimo alla ricerca di un maggiore controllo sulle decisioni sportive.
Inizialmente, Elkann aveva immaginato un approccio di non intervento, delegando il controllo totale agli allenatori nominati, rispecchiando un modello visto nella proprietà sportiva americana. Tuttavia, la mancanza di successi e le frizioni interne lo hanno trascinato direttamente nella gestione quotidiana del club. Le richieste di Spalletti vanno oltre il reclutamento dei giocatori, spingendo Elkann a valutare se concedere una maggiore autonomia sarebbe vantaggioso.
Al centro del dibattito c'è il ruolo del direttore sportivo Damien Comolli, proveniente dalla Francia, che avrebbe avuto difficoltà ad integrarsi efficacemente nella struttura della Juventus. La sua percepita mancanza di empatia e autorità ha creato tensioni in tutto il club, inclusa una relazione tesa con Spalletti, che ora spinge per un maggiore controllo sul lato sportivo delle operazioni.
Matteo Tognozzi, attualmente alla Roma, è stato identificato come un potenziale rinforzo per l'organigramma della Juventus, il che probabilmente supporterebbe la visione di Spalletti. Elkann si trova di fronte a una decisione difficile, poiché Comolli è stato il suo diretto nominato e ha ristrutturato significativamente la gestione interna del club. Tuttavia, l'approccio attuale è sotto esame, con alcuni che si chiedono se una strategia basata sui dati, in stile “Moneyball”, sia adatta per un club con la storia e le tradizioni della Juventus.
Spalletti avrebbe presentato a Elkann un forte argomento per una rapida inversione di tendenza, e la recente sconfitta contro la Fiorentina avrebbe rafforzato le sue argomentazioni. Ha persino suggerito che, in caso di dubbi sulla sua leadership, il suo contratto potrebbe essere rivisto. Un incontro tra Comolli e gli osservatori della Juventus è stato rinviato, segnalando un potenziale cambiamento nella dinamica di potere. Il club sta inoltre assistendo a delle partenze, con Sbravati, il responsabile del settore giovanile, che si unisce a Giuntoli all'Atalanta. La situazione evidenzia l'intensa pressione alla Juventus, soprattutto dopo una sconfitta.




