
Indagine per frode sportiva sul supervisore VAR Andrea Gervasoni
Andrea Gervasoni, supervisore VAR per il designatore arbitrale italiano Gianluca Rocchi, è stato posto sotto inchiesta per frode sportiva e si è autosospeso dalle sue funzioni. L'indagine, condotta dalla Procura di Milano, si concentra sulla sua presunta condotta durante una partita di Serie B tra Salernitana e Modena l'8 marzo 2025.
Secondo un avviso legale riportato da AGI, Gervasoni è accusato di aver "istigato e sollecitato" l'ufficiale VAR Luigi Nasca a istruire l'arbitro in campo Antonio Giua a rivedere una decisione. L'episodio in questione riguarda un rigore assegnato al Modena. I pubblici ministeri sostengono che Gervasoni abbia agito "in concorso con altre persone" per influenzare fraudolentemente l'esito della partita attraverso il sistema VAR.
Il caso emerge da un'indagine più ampia, spesso definita dai media italiani come l'"inchiesta Rocchi", che esamina possibili illeciti all'interno dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) sotto la gestione di Rocchi. Il Ministro dello Sport Andrea Abodi aveva precedentemente avvertito di possibili conseguenze per la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) a seguito delle prime rivelazioni di questa indagine in corso.
In risposta all'indagine penale, il procuratore federale della FIGC ha formalmente richiesto i documenti del caso ai magistrati milanesi. Questo passaggio è una procedura standard, che consente agli organi giudiziari interni della federazione di condurre un'indagine sportiva parallela una volta ricevute le prove necessarie dalle autorità penali.
La decisione di Gervasoni di auto-sospendersi precede qualsiasi provvedimento disciplinare immediato da parte della FIGC, anche se rimane formalmente sotto scrutinio. Il suo ruolo di supervisore VAR comportava la supervisione dell'implementazione e della comunicazione del sistema di revisione video durante le partite, una posizione di significativa influenza tecnica introdotta per garantire equità e accuratezza.
La partita specifica oggetto di revisione, Salernitana contro Modena, era una partita di Serie B della stagione 2024-25. L'accusa suggerisce un tentativo di manipolare lo standard protocollo VAR, dove i supervisori sono tenuti a osservare e supportare, non a dirigere il processo decisionale dell'arbitro in campo o dell'ufficiale VAR.
Questo sviluppo rappresenta una delle accuse più gravi riguardanti l'integrità del sistema VAR italiano dalla sua adozione. Mette ulteriore pressione sulla leadership dell'AIA e del presidente della FIGC Gabriele Gravina, mentre affrontano un persistente scrutinio sull'amministrazione arbitrale. L'esito dei procedimenti giudiziari e sportivi potrebbe portare a significative riforme nella struttura e nella supervisione delle operazioni VAR nel calcio italiano.


