
Fabregas Sogno Champions: il Como si sfida all'Inter
Il notevole percorso del Como, dalle serie inferiori italiane fino ai vertici della Serie A, ha preso una nuova piega con l'allenatore Cesc Fabregas che ha dichiarato l'ambizione del club di qualificarsi per la Champions League. La squadra, che ha ottenuto un confortevole piazzamento a metà classifica la scorsa stagione dopo una rapida ascesa dalla Serie D, si trova attualmente in una posizione di qualificazione europea, con Fabregas che parla apertamente di un posto tra le prime quattro come obiettivo.
In vista di un match cruciale di Serie A contro il leader Inter, Fabregas ha parlato ai media, inquadrando la sfida come un banco di prova per le crescenti credenziali della sua squadra. L'ex internazionale spagnolo ha sottolineato la necessità di un approccio coraggioso contro i campioni in carica. “Contro i Nerazzurri, la chiave è essere cinici,” ha affermato Fabregas. “Bisogna segnare e giocare con personalità. In passato, a volte ci è mancato quel guizzo decisivo nei momenti chiave, impedendoci di trovare la rete e la vittoria. Spero che la fortuna ci assista domani.”
L'allenatore ha affrontato anche le recenti critiche dei media sullo stile di gioco della squadra, in particolare dopo un recente pareggio a reti inviolate contro l'Udinese. Ha respinto l'idea di un'atmosfera negativa e ha sottolineato i progressi tangibili del club. “Dobbiamo pensare a cosa vogliamo fare e a come vogliamo farlo,” ha detto Fabregas. “Chi scherza su un 0-0 contro l'Udinese non vive la nostra realtà. L'anno scorso abbiamo chiuso con 49 punti, un divario enorme dalla vetta. Quest'anno abbiamo già sei punti in più con sette partite da giocare e siamo in semifinale di Coppa Italia. Siamo il Como. Continuiamo il nostro percorso, sereni e convinti della nostra strada.”
Fabregas ha confermato che l'attaccante Álvaro Morata, in prestito dall'Atletico Madrid, è completamente in forma e rimane un leader chiave nonostante una stagione in cui il suo bottino realizzativo è stato inferiore alle aspettative. “Álvaro non è il tipo che si tira indietro di fronte alle responsabilità o si arrende. Il suo impegno è impeccabile, è un leader positivo per i suoi compagni di squadra e lavora sodo ogni giorno,” ha detto Fabregas, riconoscendo che l'attaccante sperava di segnare più gol. L'allenatore ha anche fornito un aggiornamento positivo sulla condizione fisica di Jesús Rodriguez, mentre una decisione tardiva sarà presa sulla disponibilità di Ramon.
Tatticamente, Fabregas ha evidenziato l'importanza dei suoi terzini nel gioco moderno, descrivendoli come potenziali soluzioni o problemi a seconda delle loro scelte in possesso. Ha anche accennato a una sorpresa tattica per la partita contro l'Inter. “Non abbiamo mai difeso con una linea a tre. La disposizione cambia in base alle caratteristiche dei giocatori in campo. Vedrete cosa ho deciso. Abbiamo piena fiducia in tutti i miei giocatori, ma è chiaro che contro l'Inter non ci si può semplicemente barricare in difesa, alla fine troveranno un modo per passare,” ha spiegato, riconoscendo la minaccia dei cross dell'Inter e la qualità tecnica di giocatori come Federico Dimarco.
Nonostante il compito arduo, l'ambizione di Fabregas per il club è chiara. Affronta la partita ad alto rischio con una mentalità da campione, una mentalità che ha portato con sé durante la sua carriera. “Affronto ogni partita come se fosse una finale di Champions League,” ha detto, riferendosi al suo periodo all'Arsenal e al Barcellona. “L'ambizione è indipendente dalla condizione fisica. Siamo stati un po' ingenui nella sconfitta per 4-0 all'andata. L'Inter è formidabile, cercheremo le soluzioni giuste, ma il risultato di domani non definirà la qualità della nostra stagione. Siamo sulla nostra strada.


