
Gennaro Gattuso si dimette da CT dopo il fallimento della qualificazione ai Mondiali
Gennaro Gattuso si è dimesso dalla carica di commissario tecnico della nazionale italiana a seguito del mancato accesso ai Mondiali del 2026. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha confermato l'addio, avvenuto dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina nella finale del play-off di qualificazione. Questa sconfitta significa che l'Italia perderà il terzo Mondiale consecutivo, un minimo storico per i quattro volte campioni del mondo.
L'uscita di Gattuso fa parte di una più ampia riorganizzazione all'interno della federazione, con il presidente Gabriele Gravina che ha presentato anch'egli le dimissioni. Anche l'ex portiere e capo delegazione, Gianluigi Buffon, si è dimesso dal suo ruolo, segnando una completa epurazione della leadership senior dopo il disastro della qualificazione. La federazione procederà ora all'elezione di un nuovo presidente a giugno, mentre inizierà la ricerca di un allenatore a tempo indeterminato.
Le dimissioni seguono un rapporto pubblicato dal quotidiano italiano La Repubblica, che ha rivelato che diversi giocatori si erano informati sui bonus di qualificazione prima della cruciale partita di play-off. Secondo il rapporto, il bonus potenziale era stimato in 300.000 euro a giocatore. Si sostiene che lo stesso Gattuso sia intervenuto per definire i tempi della richiesta come inappropriati alla vigilia della partita decisiva. Questo episodio ha contribuito a un senso di disordine, poiché alcuni giocatori italiani sono stati ripresi mentre festeggiavano la precedente vittoria della Bosnia sul Galles, un momento percepito come una mancanza di concentrazione.
Gattuso, un ex centrocampista grintoso che ha collezionato 73 presenze con l'Italia, era stato in carica per un breve periodo, essendo stato nominato alla fine del 2023. Il suo mandato è stato definito dall'unico compito di garantire la qualificazione ai Mondiali attraverso i play-off, una missione fallita a Sarajevo. La sua carriera da allenatore include esperienze a Milan, Napoli, Valencia e Fiorentina, spesso caratterizzate dalla sua intensa e appassionata presenza a bordo campo.
La ricerca del suo successore sarà un compito iniziale fondamentale per la nuova gerarchia della federazione. I potenziali candidati saranno probabilmente esaminati per la loro capacità di ricostruire una cultura di squadra frantumata e di ripristinare una mentalità vincente in una nazione in crisi calcistica. L'Italia disputerà due amichevoli a giugno sotto la guida di un allenatore ad interim, con le prossime partite competitive in programma per la UEFA Nations League 2024-25. Il mancato accesso a Nord America 2026 rappresenta un duro colpo per il calcio italiano, che richiede un periodo di profonda introspezione e riforma strutturale.



