
Giaccherini Ricorda il Gol Decisivo per la Sua Carriera alla Vigilia di Milan-Juve
L'ex ala di Juventus e Italia, Emanuele Giaccherini, ha riflettuto sul gol segnato contro il Milan nel 2010, che ritiene abbia trasformato la sua carriera, in vista dell'incontro di Serie A tra i due club questo fine settimana. In un'intervista, il 38enne ormai ritirato ha raccontato come segnare con il Cesena contro un Rossonero stellare lo abbia lanciato sotto i riflettori e indirizzato verso Torino e la nazionale.
Giaccherini ha ricordato la partita allo Stadio Manuzzi, che ha visto il debutto di Zlatan Ibrahimovic con il Milan, insieme a una formazione che includeva Alexandre Pato, Robinho, Andrea Pirlo e Thiago Silva. Ha descritto la vittoria per 2-0 del Cesena, appena promosso, come un sogno, ammettendo che i giocatori avversari sembravano “irraggiungibili” per uno con le sue origini nelle leghe inferiori. Le conseguenze, dove è stato inaspettatamente assediato dalla stampa, gli hanno fatto realizzare l'importanza della sua prestazione.
Quell'istante si è rivelato fondamentale. Una stagione solida con il Cesena ha attirato l'attenzione di Antonio Conte, che aveva già provato a ingaggiarlo per il Siena. Quando Conte si è trasferito alla Juventus l'anno successivo, Giaccherini lo ha seguito. Ha riconosciuto che Conte è stato l'unico a volere fortemente lui alla Juventus, e il trasferimento è stato finalizzato a fine finestra di mercato estiva del 2011. Dopo tre stagioni a Torino, che hanno incluso tre scudetti, si è trasferito al Sunderland in Premier League, una scelta che difende come necessaria per la sua progressione di carriera all'età di 27 anni.
Guardando al panorama attuale, Giaccherini ha valutato la Juventus come la squadra chiaramente migliore in Italia in vista della partita di domenica a San Siro. Ha elogiato il lavoro dell'allenatore Massimiliano Allegri e il progetto del club, citando i recenti rinnovi di contratto di giocatori come Weston McKennie, Kenan Yildiz e Manuel Locatelli come la costruzione di una solida base. Ha suggerito che la Juventus sia meglio posizionata di Milan, o addirittura Inter, per il successo futuro.
In termini di strategia di mercato, Giaccherini ha consigliato al suo ex club di fare un investimento importante in attacco, indicando Victor Osimhen del Napoli come un obiettivo ideale, seppur costoso. Ha anche individuato il ruolo di portiere come un punto debole in questa stagione e ha suggerito che Alisson Becker del Liverpool sarebbe un acquisto sensazionale. Al contrario, ha espresso dubbi su un possibile trasferimento di Robert Lewandowski del Barcellona a causa della sua età, che non si adatta alla direzione giovanile della Juventus.
Riguardo all'attuale attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic, il cui futuro è spesso legato al Milan, Giaccherini ha suggerito che il suo rapporto a Torino potrebbe essere giunto al termine. Ha sottolineato i problemi fisici di Vlahovic e un rapporto teso con i tifosi negli ultimi due anni, sottolineando l'importanza della scadenza del suo contratto nel 2026 senza un rinnovo ancora concordato.



