
Gianluigi Buffon si dimette da capo delegazione dopo il fallimento ai Mondiali
Gianluigi Buffon ha rassegnato le dimissioni dalla carica di capo delegazione della nazionale italiana a seguito del mancato accesso al Mondiale 2026. L'ex portiere ha annunciato la sua decisione sui social media giovedì, affermando che il suo obiettivo principale era riportare l'Italia alla fase finale dei Mondiali, un traguardo non raggiunto.
Buffon, che ricopriva la posizione dal 2023, è stato una figura chiave all'interno della struttura, fungendo da punto di riferimento per i giocatori e supportando il commissario tecnico Gennaro Gattuso nella gestione della squadra. Le sue dimissioni seguono quelle, avvenute sempre giovedì, di Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), gettando l'organo di governo in una crisi ancora più profonda dopo il disastroso fallimento nelle qualificazioni.
In un post su X, la leggenda della Juventus ha spiegato le sue ragioni. "Anche se sono convinto di aver contribuito molto in termini di spirito di squadra e coesione con Rino Gattuso e tutto lo staff, l'obiettivo principale era riportare l'Italia ai Mondiali. E non ci siamo riusciti", ha scritto Buffon. "È giusto lasciare a chi mi succederà la libertà di scegliere la persona che ritengono più adatta al mio ruolo".
La miccia per le dimissioni è stata la decisiva sconfitta per 1-0 contro la Bosnia ed Erzegovina martedì, che ha sancito l'eliminazione dell'Italia dalla corsa ai Mondiali. Buffon ha sottolineato che la presentazione delle dimissioni "un minuto dopo la fine della partita contro la Bosnia è stato un atto urgente, che è scaturito dal profondo del mio animo".
L'esperienza di Buffon con la nazionale è stata caratterizzata da alti e bassi estremi. Come giocatore, è stato un pilastro della squadra che ha vinto il Mondiale 2006, collezionando un record di 176 presenze con la maglia azzurra. Il suo passaggio a un ruolo dirigenziale è stato visto come un tentativo di infondere la sua mentalità vincente e la sua vasta esperienza a una nuova generazione, dopo il clamoroso fallimento nella qualificazione al torneo del 2022.
L'attenzione si concentra ora sul futuro del commissario tecnico Gennaro Gattuso, che si prevede sarà la prossima vittima della fallita campagna. Secondo quanto riportato dai media italiani, la federazione sta già stilando una lista di potenziali sostituti, con diversi nomi di spicco in lizza per prendere in mano una squadra che sarà assente per il secondo Mondiale consecutivo.
Le dimissioni congiunte di Gravina e Buffon rappresentano un vero e proprio azzeramento ai vertici del calcio italiano, segnalando un periodo di profonda introspezione e ricostruzione. La FIGC deve ora affrontare un vuoto di leadership nominando un nuovo allenatore per guidare i quattro volte campioni del mondo attraverso una fase di rinnovamento necessaria. L'addio di Buffon priva la nazionale di una presenza stabilizzatrice e iconica, lasciando gli Azzurri ad affrontare un futuro incerto senza due delle sue figure più rappresentative.



