Giovanni Malagò ha consolidato un vantaggio significativo nella corsa per diventare il prossimo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), ricevendo l'endorsement ufficiale dei sindacati di calciatori e allenatori del paese. Il sostegno dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) è stato annunciato all'agenzia di stampa ANSA poche settimane prima della scadenza del 13 maggio per le candidature formali, in vista dell'assemblea elettiva della federazione del 22 giugno.
In una dichiarazione congiunta, i due sindacati hanno dichiarato di aver individuato in Malagò la persona capace di rispondere alle numerose sfide che il calcio italiano si trova ad affrontare. Hanno citato importanti convergenze su punti programmatici chiave, tra cui Club Italia, sostenibilità e riforme, il progetto sportivo e il calcio femminile. I sindacati hanno affermato che questa visione condivisa, che si basa sull'impulso iniziale dei club di Serie A che avevano già manifestato il loro sostegno a Malagò, offre garanzie in un periodo delicato per la federazione.
Malagò, l'ex presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ha risposto all'endorsement dichiarando ad ANSA di accettare la posizione di giocatori e allenatori con grande soddisfazione. Ha ringraziato per la fiducia accordatagli, che ha detto lo obbliga ulteriormente nelle sue considerazioni per la candidatura. Malagò ha aggiunto che intende risolvere le sue ultime riserve entro la fine della prossima settimana, per rispetto degli incontri previsti con le assemblee di Serie B e Serie C.
Questo ultimo sviluppo porta teoricamente il sostegno a Malagò a circa il 47 percento del collegio elettorale ponderato, secondo un'analisi del complesso sistema di voto della federazione. Il suo vantaggio si basa sul 17,1 percento attribuito alla Serie A, nonostante la presunta opposizione del presidente della Lazio, Claudio Lotito, e sulla quota combinata del 30 percento detenuta dai sindacati di giocatori e allenatori. Il sostegno è stato ulteriormente rafforzato dall'organo di governo della Serie A, la Lega Serie A, che ha accolto con favore la posizione dei sindacati come un importante segnale di unità e responsabilità.
Il suo principale rivale, l'ex presidente della FIGC Giancarlo Abete, si affida attualmente alla forza della Lega Nazionale Dilettanti (LND), che detiene il 34 percento dei voti e di cui è presidente. Tuttavia, si dice che le divisioni interne all'interno dell'organismo dilettantistico riducano la sua base sicura a circa il 25 percento, ampliando il vantaggio apparente di Malagò. Le posizioni di Serie B, che detiene il 6 percento dei voti, e Serie C, con il 12 percento, rimangono decisive, con entrambe le leghe che incontreranno i candidati nei prossimi giorni.
Il sistema elettorale della FIGC assegna i voti in base a una distribuzione ponderata tra i suoi componenti. I delegati della Serie A detengono il 18 percento del potere di voto totale, seguiti dalla LND con il 34 percento, dal sindacato dei giocatori con il 20 percento, dalla Serie C con il 12 percento, dal sindacato degli allenatori con il 10 percento e dalla Serie B con il 6 percento. Il presidente viene eletto con la maggioranza semplice dei voti validi in una votazione elettronica segreta. Con la scadenza per la presentazione delle candidature in avvicinamento, la competizione rimane formalmente aperta, ma l'equilibrio attuale sembra inclinarsi decisamente a favore di Malagò.



