Cristiano Giuntoli è stato presentato ufficialmente come nuovo direttore sportivo dell'Atalanta, sebbene avesse iniziato a lavorare con il club diverse settimane prima. L'annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa in cui Giuntoli ha illustrato la sua visione per il club e ha affrontato diverse questioni chiave. Il suo primo colpo da direttore è stato l'acquisizione di Gianluca Gaetano dal Cagliari.
Giuntoli ha espresso il suo onore di unirsi all'Atalanta, lodando il gruppo proprietario e il presidente Luca Percassi. Ha sottolineato il forte settore giovanile del club e l'impegno per la sostenibilità, qualità che si allineano con la sua filosofia calcistica. Ha parlato di una rapida decisione di accettare il ruolo, sentendosi immediatamente accolto dalla struttura del club.
L'ex direttore della Juventus ha anche discusso del suo ricongiungimento con l'allenatore Maurizio Sarri, affermando la sua fiducia nella chiara identità e nello stile di gioco di Sarri. Giuntoli ha confermato la sua fiducia nella forza attuale della rosa dell'Atalanta, sia in termini di numeri che di qualità, riconoscendo anche il potenziale all'interno del settore giovanile del club. Ha confermato la soddisfazione per l'ingaggio di Gaetano, sottolineando il continuo focus dell'Atalanta sull'identificazione di opportunità di mercato.
Giuntoli ha affrontato il recente trasferimento di Marco Palestra al Chelsea, affermando che tutte le parti erano a conoscenza della situazione e che il trasferimento rappresentava un'opportunità per il giovane giocatore di rappresentare l'Italia in un club importante. Ha anche chiarito la situazione relativa al portiere Marco Carnesecchi, confermando che rimarrà all'Atalanta e sarà il portiere titolare.
Riguardo a Ederson, precedentemente legato al Manchester United, Giuntoli ha dichiarato che il club è stato sorpreso dal fallimento del trasferimento a causa di esami medici non superati. Ha rivelato che l'Atalanta ha offerto al giocatore un rinnovo contrattuale, nonostante l'interesse di Juventus e Milan. Giuntoli ha concluso sottolineando l'importanza di mantenere un approccio umile e concentrarsi sul duro lavoro, rispecchiando i valori che hanno definito il successo dell'Atalanta negli ultimi anni.



