Le speranze del Manchester City di vincere la Premier League hanno subito un duro colpo dopo il pareggio per 3-3 contro l'Everton allo Hill Dickinson Stadium lunedì sera. Nonostante il pareggio recuperato dopo essere stati sotto di 3-1 fino all'83° minuto, il risultato lascia il City a cinque punti dietro la capolista Arsenal, con una partita da recuperare.
Intervistato da Sky Sports al termine della partita, l'allenatore Pep Guardiola ha riconosciuto la battuta d'arresto. Ha affermato che la sua squadra è stata “eccezionale” nel primo tempo, ma ha ammesso che l'Everton ha alzato il livello nella ripresa, lodando al contempo la prestazione complessiva della sua squadra.
Guardiola è stato pragmatico parlando della corsa al titolo, ammettendo: “È meglio che perdere”. Ha poi aggiunto che il destino del campionato non è più solo nelle mani del City, affermando: “Prima era nelle nostre mani, ora non lo è più”. Nonostante ciò, Guardiola rimane determinato a continuare a lottare, aggiungendo: “Abbiamo delle partite da giocare. Vedremo cosa succederà… Finché non sarà finita, continueremo”.
Il City ora affronta una serie cruciale di partite contro Brentford, Crystal Palace, Bournemouth e Aston Villa, necessitando del massimo punteggio e sperando in qualche passo falso dell'Arsenal. Il pareggio contro l'Everton rappresenta un duro colpo alle loro ambizioni di titolo, richiedendo un finale di stagione quasi perfetto e facendo affidamento sui risultati degli altri. Questo risultato aumenta la pressione sul City affinché sfrutti la partita da recuperare e continui la sua ricerca del quarto titolo consecutivo di Premier League.




