
L'Agenzia delle Entrate francese punta il dito contro Samir Nasri per una disputa sulla residenza
L'ex centrocampista francese Samir Nasri rischia una cartella esattoriale di oltre cinque milioni di euro da parte delle autorità fiscali francesi, secondo quanto riportato da Les Echos e Le Soir. La pretesa si basa sull'accusa che Nasri, ufficialmente residente fiscale a Dubai, abbia in realtà vissuto principalmente a Parigi.
L'indagine, contestata dai rappresentanti di Nasri, avrebbe esaminato il suo stile di vita alla ricerca di prove di una base francese. Le autorità avrebbero controllato i suoi beni in Francia, i registri dei voli e, in particolare, i dati relativi alle consegne a domicilio. Il fulcro dell'accusa, come riportato dalle pubblicazioni francesi, si basa su registri che mostrano 212 ordini separati di cibo tramite Deliveroo a indirizzi nella capitale francese.
Nasri, ora consulente dopo il ritiro dal calcio nel 2021, si oppone ai risultati. Il caso sottolinea il rigoroso controllo a cui sono sottoposte le personalità di spicco in materia di residenza fiscale, uno status legale determinato da dove si trova la dimora principale di una persona e il centro dei suoi interessi economici, non semplicemente dalla nazionalità. Per le autorità francesi, dimostrare la residenza abituale nel paese potrebbe rendere soggetti a tassazione francese i redditi a livello mondiale.
Il 36enne ha avuto una carriera di successo in Europa, con periodi importanti al Marsiglia, all'Arsenal e al Manchester City, dove ha vinto due titoli di Premier League. La sua carriera successiva ha incluso periodi al Siviglia e all'Antalyaspor prima di un breve ritorno in Inghilterra con il West Ham United. Da quando ha appeso le scarpe al chiodo, è stato un opinionista frequente in televisione francese.
Questa disputa si inserisce in un contesto più ampio di aumento dei controlli da parte dell'amministrazione fiscale francese. Le persone con un elevato patrimonio netto, in particolare quelle con accordi internazionali complessi, sono state al centro dell'attenzione negli ultimi anni. L'uso di dati di impronta digitale, come i registri delle consegne o la geolocalizzazione dei telefoni cellulari, è diventato uno strumento più comune per stabilire schemi di vita a fini investigativi.
Sebbene le implicazioni finanziarie per Nasri siano significative, il caso è attualmente oggetto di contestazione piuttosto che di una sentenza definitiva. La cifra di cinque milioni di euro riportata rappresenta il calcolo iniziale delle autorità delle presunte passività. Un lungo processo di appello potrebbe seguire se venisse emessa e contestata una valutazione formale.
L'esito dipenderà dalla solidità delle prove presentate da entrambe le parti in merito al suo effettivo luogo di residenza durante i periodi in questione. Per ora, rappresenta una complicazione fuori dal campo per il calciatore in pensione, la cui creatività in campo è stata sostituita da una sfida legale e finanziaria.



