
Uomo si finge Alexandre Lacazette in una presunta frode di benefici per 200.000 euro
Un uomo sui quarant'anni è stato arrestato a Nizza per essersi presuntamente spacciato per l'attaccante del Lione, Alexandre Lacazette, nell'ambito di una frode di benefici per un totale di circa 200.000 euro, secondo quanto riportato da Le Parisien. L'individuo è accusato di aver utilizzato documenti d'identità falsificati a nome del giocatore francese per presentare richieste fraudolente alla Caisse nationale des allocations familiales (CAF), il fondo nazionale per le prestazioni familiari.
La presunta frode è stata scoperta durante i controlli di routine della CAF, che ha identificato oltre 29,2 milioni di euro in richieste fraudolente nel 2025. L'indagato avrebbe visitato un ufficio CAF a Nizza per lamentarsi della sospensione del suo sostegno al reddito RSA, un atto che ha portato al suo arresto. Il pubblico ministero ha richiesto una pena detentiva di cinque anni per l'individuo coinvolto.
Alexandre Lacazette, 33 anni, è una figura di spicco nel calcio francese, avendo segnato oltre 100 gol per il Lione in due periodi e collezionato 16 presenze con la nazionale francese. Attualmente è il capitano del Lione e non si sospetta alcun coinvolgimento nel caso, che si concentra esclusivamente sull'uso improprio della sua identità. L'incidente evidenzia le continue preoccupazioni in materia di frode d'identità e sicurezza del sistema di welfare in Francia.
Non è la prima volta che l'identità di un calciatore di alto profilo viene utilizzata in modo improprio. Casi simili si sono verificati in tutta Europa, spesso prendendo di mira atleti a causa della loro visibilità pubblica e del loro status finanziario. La CAF ha intensificato i suoi sforzi di rilevamento delle frodi negli ultimi anni, portando a un significativo aumento degli schemi scoperti. Il caso di Nizza dimostra i metodi sofisticati talvolta impiegati, compreso l'uso di documenti ufficiali falsificati.
Il procedimento legale seguirà ora il suo corso, con il tribunale che dovrà stabilire la colpevolezza dell'indagato. Per Lacazette e il Lione, la questione è una distrazione esterna mentre il club si concentra sulla sua campagna in Ligue 1. I rappresentanti del giocatore non hanno commentato la notizia, ma incidenti di questo tipo portano spesso a una maggiore vigilanza della sicurezza personale per le figure pubbliche.


