Secondo quanto riportato da TEAMtalk, l'RB Lipsia ha espresso interesse per l'attaccante dell'Everton, Thierno Barry. Il ventitreenne è arrivato al club inglese la scorsa estate per 27,6 milioni di sterline, segnando otto gol in Premier League in 38 presenze durante la sua prima stagione.
Nonostante un primo anno un po' incostante al Goodison Park, dove spesso si è trovato dietro Beto nelle gerarchie, Barry ha attirato l'attenzione del club di Bundesliga. Fonti indicano che il Lipsia ha fatto un approccio tramite i rappresentanti del giocatore, anche se l'Everton non sta attivamente cercando di venderlo.
Un'eventuale vendita sarà decisa in ultima analisi dall'allenatore David Moyes, con il club che non esclude una partenza qualora venisse presentata un'offerta adeguata. Barry, ex nazionale francese Under 21, è attualmente sotto contratto con l'Everton fino al 2029, dando al club un controllo significativo sul suo futuro.
L'Everton cercherebbe probabilmente di recuperare le 27,6 milioni di sterline investite inizialmente in Barry nel caso in cui decidesse di venderlo. Nel frattempo, Moyes sta già esplorando possibili alternative, con l'attaccante del Feyenoord Ayase Ueda individuato come un obiettivo già ad aprile. Ueda ha recentemente segnato due gol per il Giappone contro la Tunisia, rafforzando ulteriormente le sue credenziali.
Altre opzioni considerate dall'Everton includono Liam Delap del Chelsea, Taty Castellanos attualmente al West Ham, Lois Openda della Juventus e Karl Etta Eyong del Levante. Delap, nonostante una stagione relativamente tranquilla al Chelsea, è ritenuto un buon elemento per il sistema di gioco dell'Everton, mentre Openda ha precedentemente avuto un periodo prolifico con il Lipsia prima di unirsi alla Juventus. Etta Eyong, che ha impressionato con il Levante, sta attirando anche l'interesse dell'Ipswich Town.
Il potenziale arrivo di un nuovo attaccante potrebbe consentire all'Everton di cedere Barry, ma la decisione finale spetta a Moyes mentre valuta le sue opzioni per la prossima stagione.




