
Sospeso il Designatore Arbitrale Italiano Rocchi nel Bel Mezzo di un'Indagine per Frode
Gianluca Rocchi, il responsabile della Commissione Arbitrale Nazionale (CAN) italiana, si è autosospeso dal suo ruolo dopo essere stato formalmente indagato per frode sportiva. Lo sviluppo, confermato dall'Associazione Italiana Arbitri (AIA), è seguito alla ricezione di una notifica giudiziaria ufficiale dalla Procura di Milano sabato mattina.
Rocchi, accusato di "concorso in frode sportiva", ha annunciato la sua auto-sospensione immediata sabato sera. In una dichiarazione, ha affermato che la decisione è stata presa "in accordo con l'AIA e per il bene del gruppo CAN", aggiungendo che si trattava di una scelta "difficile" condivisa con la sua famiglia. Ha espresso fiducia di poter uscire dal processo giudiziario "indenne e più forte". Il suo avvocato, Antonio D'Avirro, ha dichiarato che Rocchi contesta le accuse, ma ha declinato ulteriori commenti in attesa di esaminare i fascicoli del caso.
L'indagine, guidata dal procuratore Maurizio Ascione, si concentra su tre principali accuse, secondo quanto riferito. Queste includono la presunta orchestrazione della nomina dell'arbitro Colombo per la partita di Serie A tra Bologna e Inter Milano del 20 aprile 2024. Un secondo punto riguarda la presunta collocazione dell'arbitro Doveri in una semifinale di Coppa Italia per renderlo ineleggibile per la finale. Il terzo coinvolge una presunta interferenza durante Udinese-Parma, dove l'ufficiale VAR Paterna è accusato di aver consultato impropriamente qualcuno attraverso una finestra prima di raccomandare una revisione in campo all'arbitro Maresca.
Il caso ha immediatamente scosso la struttura arbitrale del calcio italiano. Rocchi avrebbe dovuto valutare l'arbitro Paride Tremolada nella partita Cesena-Sampdoria sabato, ma è stato sostituito all'ultimo minuto a seguito della notifica giudiziaria. Il suo interrogatorio da parte dei pubblici ministeri è previsto per giovedì 30 aprile a Milano.
In un gesto personale riportato sabato sera, Rocchi ha lasciato il gruppo chat del CAN, salutando i suoi colleghi con un messaggio che diceva: "Ciao ragazzi, mi sarebbe piaciuto salutarvi in modo diverso", e incoraggiandoli a "dare il massimo, come sempre". La sua partenza crea un immediato vuoto di leadership nel cuore del sistema arbitrale italiano durante le ultime e cruciali settimane della stagione di Serie A. L'AIA deve ora nominare un capo ad interim per supervisionare le designazioni arbitrali mentre il processo legale è in corso.



