Jose Mourinho è emerso come il candidato preferito del presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, per diventare il prossimo allenatore del club, secondo quanto riferito da David Ornstein. Il trasferimento vedrebbe il tecnico portoghese tornare al Bernabeu, subordinato all'attivazione di una clausola rescissoria di 3 milioni di euro nel suo contratto con il Benfica. La potenziale nomina affronta un'opposizione interna, ma è guidata dalla convinzione di Pérez nella capacità di Mourinho di riportare i trofei dopo due stagioni a secco.
Mourinho è in lizza per un sensazionale ritorno al Real Madrid come prossimo allenatore, secondo quanto riportato da David Ornstein. Il presidente del club, Florentino Pérez, avrebbe indicato il tecnico portoghese come il suo candidato preferito per sostituire l'attuale allenatore Álvaro Arbeloa, la cui partenza è prevista alla fine della stagione dopo una campagna senza trofei.
Questo sviluppo arriva nonostante le diffuse speculazioni che collegano la leggenda uscente del Liverpool, Jurgen Klopp, alla posizione vacante. Secondo Ornstein, sebbene Klopp rimanga un obiettivo primario, Pérez sta spingendo personalmente per riportare Mourinho al Bernabeu, capitalizzando sul forte rapporto che persiste dal primo periodo del tecnico alla guida della squadra dal 2010 al 2013. Il trasferimento richiederebbe l'attivazione di una clausola rescissoria nel contratto attuale di Mourinho con il Benfica, stimata in 3 milioni di euro e che diventa attiva dieci giorni dopo la conclusione della stagione portoghese.
Si dice che il potenziale ritorno di Mourinho stia affrontando una significativa opposizione interna da parte di diversi alti funzionari del Real Madrid. Le loro preoccupazioni sono radicate nei risultati più modesti del 63enne allenatore negli ultimi anni e nella sua personalità pubblica sempre più aspra, che contrasta con l'attuale necessità del club di stabilità. Il Real Madrid ha attraversato un periodo difficile, passando due stagioni senza argenteria nonostante l'ingaggio di alto profilo di Kylian Mbappé nel 2024. Un recente pareggio 1-1 contro il Real Betis li ha lasciati a 11 punti dal Barcellona in La Liga, dopo una precedente eliminazione dalla Champions League ai quarti di finale.
La fiducia di Pérez in Mourinho deriva dalla loro precedente collaborazione di successo, in cui l'allenatore è stato specificamente incaricato di sfidare il dominante Barcellona di Pep Guardiola. Mourinho ha avuto successo, vincendo La Liga, la Copa del Rey e la Supercoppa de España, stabilendo persino un record di punti in campionato di 100 nella stagione 2011-12 che ha portato alla vittoria del titolo. La sua intensa rivalità con Guardiola è accreditata di aver costretto l'allenatore catalano a prendersi un periodo sabbatico dopo aver lasciato il Barcellona nel 2012.
Oltre a Klopp e Mourinho, Pérez è anche interessato a parlare con altri candidati di alto profilo, tra cui l'ex allenatore Zinedine Zidane, l'attuale commissario tecnico della Francia Didier Deschamps e Mauricio Pochettino. Zidane, che ha portato il Madrid a tre corone consecutive di Champions League, è comunque considerato interessato al ruolo di allenatore della nazionale francese, che potrebbe diventare vacante dopo i Mondiali.
Un ritorno di Mourinho non sarebbe privo di immediate complicazioni. Provocerebbe un imbarazzante ricongiungimento con l'attaccante stella Vinicius Junior, a seguito di commenti fatti da Mourinho a febbraio che sembravano giustificare gli abusi razzisti rivolti al brasiliano, per i quali in seguito ha chiarito di essere "completamente contrario a qualsiasi forma di discriminazione". Inoltre, il suo approccio tattico pragmatico potrebbe scontrarsi con le aspettative dei tifosi del Madrid e della squadra stellare. Per Mourinho, l'opportunità rappresenta una possibilità di riconquistare un posto al tavolo della massima élite del calcio europeo dopo diversi anni di assenza, mentre per Pérez è una scommessa su un vincente provato per ripristinare il successo immediato.




