Sono in corso trattative tra Juventus e Bologna per un possibile doppio affare che coinvolge il centrocampista Fabio Miretti e il difensore Stefan Lucumì, secondo quanto riportato da fonti in Italia. I colloqui sono in fase di avanzamento da diversi giorni, ma un accordo non è ancora stato raggiunto.
La Juventus sta cercando di generare un profitto di 13 milioni di euro entro il 30 giugno per rispettare le normative del fair play finanziario della UEFA, e la cessione di Miretti è considerata una componente chiave per raggiungere questo obiettivo. Il Bologna è disposto a pagare una cifra che aiuterebbe la Juventus a bilanciare i conti, ma l'amministratore delegato del Bologna, Riccardo Carnevali, sta cercando uno sconto su Lucumì.
Se la Juventus dovesse acquistare Lucumì al prezzo richiesto dal Bologna, Miretti verrebbe ceduto per 14 milioni di euro. Tuttavia, la Juventus è riluttante a soddisfare la valutazione del Bologna per Lucumì, attualmente fissata a 28 milioni di euro, con una clausola in scadenza a metà luglio. La Juventus offre fino a 18 milioni di euro più potenziali bonus, sperando di raggiungere un totale di 22-23 milioni di euro. Sarà necessario trovare un compromesso per garantire che il Bologna mantenga la struttura dell'accordo per Miretti.
Fabio Miretti, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha espresso la sua gratitudine al club, ma cerca più spazio in campo. Il centrocampista ventenne ha faticato a trovare un posto da titolare a Torino e un trasferimento al Bologna probabilmente gli offrirebbe un ruolo più importante. Lucumì, difensore di 29 anni, è stato un giocatore chiave per il Bologna e la Juventus lo considera un'aggiunta preziosa alla rosa. Il completamento di questi affari darebbe alla Juventus la flessibilità finanziaria per perseguire altri obiettivi di mercato in estate.
La Juventus sta inoltre ascoltando offerte per altri giocatori, ma nessun altro affare si è avvicinato a generare i 13 milioni di euro di profitto necessari. La nuova dirigenza del club è intenzionata a rispettare le linee guida finanziarie stabilite dalla proprietà, affrontando al contempo le esigenze tecniche della squadra.




