
Kylian Mbappé esprime preoccupazioni per il calendario 'eccessivo' del calcio al Real Madrid
L'attaccante del Real Madrid, Kylian Mbappé, è diventato l'ultimo giocatore di spicco a criticare il calendario calcistico sempre più impegnativo, avvertendo che il pedaggio fisico sta rendendo impossibile mantenere prestazioni di alto livello costanti. In un'intervista a GQ España, la superstar francese di 27 anni ha evidenziato la tensione causata dall'espansione dei tornei e dal crescente numero di partite, allineandosi con compagni di squadra e allenatori che hanno sollevato preoccupazioni simili.
Mbappé, che si è unito al Real Madrid a parametro zero dal Paris Saint-Germain nell'estate del 2024, ha riconosciuto il privilegio della sua posizione, ma ha sottolineato un conflitto fondamentale. “Per me, è come un dono di Dio. Avere l'opportunità di vivere la mia passione, giocare le partite migliori, essere nel miglior club del mondo”, ha detto. Tuttavia, ha aggiunto una significativa precisazione: “Siamo in un'era di consumo eccessivo. Non possiamo sempre essere al top e offrire lo spettacolo che le persone si aspettano”.
I commenti arrivano in un periodo critico per Mbappé e il Real Madrid, con il club che potrebbe affrontare una seconda stagione consecutiva senza un trofeo importante. Sono in svantaggio rispetto al Bayern Monaco nella loro semifinale di Champions League, il che mette ulteriore attenzione sul loro acquisto di punta. Lo stesso Mbappé ha dovuto fare i conti con un persistente infortunio al ginocchio in questa stagione, che a volte ha influito sulla sua forma, dando un peso personale ai suoi commenti sul benessere dei giocatori.
La sua posizione fa eco a quella del portiere del Real Madrid, Thibaut Courtois, e dell'ex allenatore Carlo Ancelotti, che hanno entrambi messo in discussione pubblicamente il carico di partite. Il calendario si è gonfiato negli ultimi anni a seguito dell'espansione dei Mondiali e degli Europei, mentre il nuovo formato della Champions League aggiunge fino a quattro partite in più per club. L'inaugurale Coppa del Mondo per Club a 32 squadre la scorsa estate ha anche presentato la possibilità di sette partite aggiuntive per la squadra vincente.
Nonostante le sfide fisiche, Mbappé ha insistito sul fatto che la pressione in sé non è il problema, ma piuttosto un catalizzatore necessario. “La pressione mi permette di mantenere il livello di eccellenza necessario”, ha spiegato. “Anche con la pressione, le aspettative e ciò che è in gioco, quando arriva il momento di scendere in campo, il calcio, per me, deve ancora essere un gioco, anche al più alto livello”. Il suo argomento si concentra sulla distinzione tra la pressione competitiva e un calendario fisico insostenibile.
La discussione più ampia sulla congestione del calendario è destinata a intensificarsi, con i sindacati dei giocatori e gli allenatori sempre più espliciti. L'intervento di Mbappé, come una delle figure più commerciali dello sport, aggiunge un peso considerevole al dibattito. Per il Real Madrid, gestire la sua forma fisica e quella delle altre stelle chiave rimarrà una priorità mentre affrontano le future campagne con un calendario ancora più fitto.



