Il futuro di Massimiliano Allegri come allenatore del Milan, insieme alla capacità del club di trattenere Luka Modrić, sarebbe apparentemente legato alla qualificazione alla prossima Champions League. Secondo un rapporto dall'Italia, non finire tra le prime quattro in Serie A innescherebbe un ridimensionamento significativo del progetto sportivo del club, mettendo seriamente in dubbio la permanenza di Allegri e rendendo quasi certa la partenza di Modrić.
I campanelli d'allarme sono suonati a Milanello in seguito alla pesante sconfitta per 2-0 contro il Sassuolo, che ha inasprito la lotta per i posti in Champions League. Il Milan attualmente occupa il terzo posto, con soli due punti di vantaggio sulla Juventus, quarta, e tre sul Roma, quinta, a poche partite dalla fine. Un crollo nella fase finale, che porterebbe a giocare l'Europa League invece della Champions League, avrebbe gravi ripercussioni finanziarie e sportive per i rossoneri.
Il rapporto afferma che, senza gli ingenti ricavi del principale torneo per club UEFA, la potenza di fuoco del Milan nel mercato dei trasferimenti si ridurrebbe di circa 100 milioni di euro. Questo scenario contraddirebbe direttamente le condizioni in base alle quali Allegri ha accettato di tornare al club, con la consapevolezza che avrebbe avuto il sostegno per costruire una squadra in grado di lottare per lo scudetto dalla sua seconda stagione. Il suo attuale contratto si estenderebbe automaticamente fino al 2028 in caso di qualificazione alla Champions League; altrimenti, durerà solo fino a giugno 2027.
A complicare ulteriormente la situazione, i conti annuali del club dovrebbero chiudersi in rosso a meno che non venga ceduto un asset importante entro il 30 giugno. L'assenza di denaro dalla Champions League nella prossima stagione esaspererebbe questa pressione finanziaria, costringendo potenzialmente alla vendita di stelle ad alto stipendio come Rafael Leão, Christian Pulisic e Mike Maignan per far quadrare i conti. Questo minore appeal e budget ridotto influirebbero anche sugli obiettivi di trasferimento estivi, rendendo molto più difficile l'acquisto di giocatori come Leon Goretzka e un attaccante di punta come Alexander Sørloth, Gonçalo Ramos o Nicolas Jackson.
Il futuro del veterano centrocampista Luka Modrić è direttamente legato alle ambizioni del club. Il croato, che si è unito la scorsa estate per realizzare un sogno d'infanzia, si dice che rimarrà solo se crede che il progetto possa competere per i trofei. Un'estate di investimenti a basso costo, necessaria per la mancanza di calcio in Champions League, probabilmente lo vedrebbe partire. Per Allegri, la prospettiva di guidare un progetto ridimensionato potrebbe portarlo a considerare altre opportunità, con il rapporto che suggerisce che il ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana potrebbe diventare un'alternativa allettante.
Le poste in gioco per le ultime partite del Milan non potrebbero essere più alte. Perdere la Champions League non solo rappresenterebbe un fallimento sportivo, ma amplierebbe anche il divario percepito con i rivali cittadini dell'Inter, che si sono assicurati lo scudetto nello stesso fine settimana in cui il Milan è caduto contro il Sassuolo. L'intera strategia a medio termine del club, costruita attorno alla leadership di Allegri e a una presenza competitiva sul mercato, dipende dall'assicurarsi un posto tra le prime quattro.




