La FIFA ha avviato un processo di consultazione per una nuova regola radicale che richiederebbe alle squadre maggiori di schierare sempre almeno un giocatore cresciuto nel proprio settore giovanile, di età inferiore ai 20 o 21 anni, durante le partite. La proposta, approvata all'unanimità dal Consiglio FIFA per la revisione da parte degli stakeholder, mira a costringere i club a sviluppare e utilizzare giovani talenti anziché affidarsi esclusivamente al mercato dei trasferimenti per acquisire stelle affermate.
Secondo una dichiarazione della FIFA, l'organo di governo cerca di "aiutare i giovani giocatori a svilupparsi e promuovere i talenti locali". Una fonte interna ha dichiarato al The Times che la motivazione deriva dalla preoccupazione che molti club optino per l'acquisto di stelle già pronte piuttosto che dare ai giocatori della propria cantera una vera opportunità. La regola rappresenterebbe un'escalation significativa rispetto alle normative esistenti, come la regola della UEFA sui giocatori cresciuti nel proprio paese, che non prevede il tempo di gioco effettivo.
Se implementata, la regola potrebbe innescare un cambiamento sismico nella strategia del mercato dei trasferimenti. I club probabilmente intensificherebbero il loro focus sul reclutamento e lo sviluppo di giocatori più giovani per soddisfare il requisito in campo. I dati della stagione 2025/26 della Premier League mostrano una vasta disparità nel modo in cui i club utilizzano attualmente i giocatori idonei, indicando quali squadre dovrebbero adattarsi in modo più drastico.
Secondo le statistiche raccolte prima dell'ultima giornata, diversi club hanno concesso pochi minuti ai giocatori inglesi under 21 in questa stagione. Aston Villa, Brentford, Leeds United e Burnley non hanno schierato titolare alcun giocatore idoneo, mentre il Bournemouth ne ha schierato solo uno. Arsenal e Liverpool hanno schierato titolare solo due giocatori del genere ciascuno. All'altro capo dello spettro, il Newcastle United è in testa con 3.290 minuti concessi ai giovani talenti inglesi, seguito dal Manchester City con 2.850 minuti e dal Manchester United con 2.262 minuti.
Giocatori come Nico O'Reilly del Manchester City e Kobbie Mainoo del Manchester United, che è diventato un titolare sotto la guida dell'allenatore Michael Carrick dopo essere stato messo ai margini dal precedente tecnico Ruben Amorim, esemplificano il tipo di percorso di crescita che la regola cerca di imporre. La tendenza più ampia nel calcio mostra già un movimento verso squadre più giovani; l'età media degli undici titolari in Premier League è in calo e attualmente si attesta a un minimo storico di 26 anni e 94 giorni per la stagione 2025/26.
La proposta sarà ora sottoposta a una fase di consultazione con le associazioni nazionali, i sindacati dei giocatori e le confederazioni. La FIFA riconosce che potrebbe esserci una notevole opposizione da parte di alcuni stakeholder, i cui feedback saranno presi in considerazione prima che qualsiasi proposta finale venga presentata al Consiglio FIFA per una decisione entro il prossimo anno. Il potenziale cambiamento sottolinea una crescente divisione filosofica nel calcio tra il successo immediato attraverso costosi trasferimenti e l'investimento a lungo termine nello sviluppo dei giovani.



