La Juventus ha dato a Dusan Vlahovic tempo fino a martedì 30 giugno per decidere il suo futuro con il club, secondo quanto riportato dai media italiani. L'ultimatum arriva dopo un incontro tra l'amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, e l'allenatore Luciano Spalletti per discutere la strategia di mercato.
La situazione di Vlahovic è stata incerta, con il club che inizialmente sperava in una risoluzione ma ora chiede una risposta chiara. La Juventus ha offerto all'attaccante serbo un prolungamento di contratto a breve termine del valore di circa 8 milioni di euro, bonus inclusi, ma i suoi rappresentanti non hanno ancora risposto. Questa offerta è stata presentata alla famiglia Vlahovic come un possibile percorso da seguire, ma la mancanza di una risposta ha spinto il club ad assumere una posizione più ferma.
Spalletti era inizialmente un sostenitore della permanenza di Vlahovic, ma ora si è allineato con la posizione del club, riconoscendo la necessità di chiarezza nella pianificazione dell'attacco della squadra. Sebbene l'allenatore inizialmente avesse favorito la permanenza del giocatore, il silenzio da parte del campo di Vlahovic lo ha portato a riconsiderare. La Juventus ritiene di dover essere libera di perseguire altre opzioni, con Randal Kolo Muani identificato come un potenziale obiettivo, anche se non una soluzione completa di per sé.
Il Besiktas di Istanbul sarebbe in testa alla corsa per Vlahovic, con un accordo potenzialmente del valore di circa 30 milioni di euro, commissioni, bonus alla firma e stipendi inclusi. C'è stato un interesse limitato da parte di altri grandi club europei, con il Bayern Monaco e il Barcellona, club precedentemente collegati a un possibile trasferimento, che attualmente non stanno seguendo l'attaccante. Vlahovic si è unito alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina per un presunto importo di 70 milioni di euro e ha segnato 21 gol in 73 presenze con il club torinese. La situazione evidenzia il desiderio del club di andare avanti con una visione chiara per il futuro, anche se ciò significa separarsi da un investimento significativo.



