La Juventus sta trovando difficoltà a chiudere l'acquisto dell'attaccante del Paris Saint-Germain, Randal Kolo Muani, in netto contrasto con la capacità del club di ingaggiare Cristiano Ronaldo otto anni fa. I bianconeri hanno celebrato l'anniversario dell'arrivo di Ronaldo il 10 luglio 2018, ma non sono ancora riusciti ad aggiungere Kolo Muani alla rosa prima dell'inizio del ritiro domani, secondo quanto riportato da Torino.
Il cambiamento nel potere di mercato della Juventus è stato significativo in meno di un decennio. Mentre l'ingaggio di Ronaldo era una dichiarazione di intenti, il club ora fatica ad attrarre giocatori di pari calibro. L'attività di mercato di quest'estate è stata lenta, con solo Ekhator, proveniente dal Genoa, che si è unito come nuovo volto per la squadra di Spalletti. Le recenti difficoltà del club in campionato, senza vincere la Serie A dal 2020 con Sarri e sollevare un trofeo dal 2024 con Allegri, hanno contribuito a questo ridimensionamento.
La Juventus ha investito molto durante l'era di Ronaldo, ma i 101 gol della stella portoghese in tre anni non sono stati sufficienti per ottenere il successo in Champions League. La pandemia ha ulteriormente complicato gli ambiziosi piani del club, impattando finanziariamente la visione di Agnelli, Nedved e Paratici. L'attuale inseguimento di Kolo Muani, il terzo tentativo in dodici mesi dopo i precedenti sforzi dell'ex CEO Damien Comolli, che alla fine ha ingaggiato Openda per 44 milioni, rappresenta un nuovo tentativo di ricostruzione.
Dal arrivo di Ronaldo nel 2018, sono passati 2924 giorni, durante i quali si è assistito a un considerevole ricambio di dirigenti, allenatori e giocatori alla Juventus. Quattro CEO – Arrivabene, Scanavino, Comolli e ora Carnevali – si sono succeduti, insieme a numerosi cambi nella gestione sportiva. Fabio Paratici, arrivato con Marotta nel 2010, è partito nel 2021, seguito da Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Federico Cherubini. Più recentemente, anche Francesco Calvo, Giovanni Manna e Cristiano Giuntoli si sono trasferiti, insieme a Comolli e François Modesto dopo un deludente sesto posto e l'esclusione dalla Champions League.
La situazione in panchina è stata altrettanto turbolenta, con Sarri, Pirlo, Allegri (per un secondo mandato), Thiago Motta, Igor Tudor e Luciano Spalletti che si sono alternati alla guida della squadra. Diversi acquisti di rilievo non hanno mantenuto le aspettative, come Arthur, costato 80 milioni in uno scambio con Pjanic e che si trova nuovamente di fronte a un futuro incerto. Koopmeiners, Milik, David e Openda sono anch'essi oggetto di interrogativi sul loro futuro. Anche il ruolo di portiere, storicamente un punto di forza per la Juventus, è in fase di cambiamento, con la decisione di sostituire Szczesny con Di Gregorio che si è rivelata problematica. Spalletti sta ora guardando al 'Dibu' Martinez dell'Aston Villa come possibile soluzione.




