La Juventus continua la sua ricerca di un nuovo portiere, una trattativa che si è complicata pubblicamente a causa delle dichiarazioni dell'agente dell'attuale estremo difensore, Michele Di Gregorio. Carlo Alberto Belloni, il rappresentante di Di Gregorio, ha rilasciato una dichiarazione accesa su Instagram criticando i recenti cambiamenti nella dirigenza e nell'area tecnica del club – citando 20 cambi di allenatore in due stagioni – e difendendo le prestazioni del suo assistito.
Belloni ha sottolineato il posizionamento di Di Gregorio nella classifica Sofascore come il quarto miglior portiere della Serie A, davanti a Yann Sommer dell'Inter e Alex Meret del Napoli, e ha criticato il significativo investimento di 130 milioni di euro del club in attaccanti sottotono. Ha inoltre evidenziato la disparità statistica nei gol subiti tra la Juventus (34) e la capolista Inter (25), e nei gol segnati (Juventus 61, Inter 82), suggerendo che la colpa per le carenze della squadra è mal indirizzata. Belloni ha confermato che Di Gregorio ha ancora tre anni di contratto con la Juventus e parteciperà al ritiro precampionato, rimanendo comunque aperto a potenziali opportunità, notando che il suo cliente è nella lista dei desideri di diversi club europei.
La dirigenza della Juventus, tuttavia, non condivide la valutazione di Belloni e rimane scettica sull'idoneità di Di Gregorio, con preoccupazioni sulle sue prestazioni quando affronta tiri (subendo il 46% dei tiri affrontati, la percentuale più alta della Serie A). I tentativi di ingaggiare Emiliano Martínez dell'Aston Villa si sono arenati a causa della richiesta di 10 milioni di euro del club inglese, mentre la Roma non è disposta a cedere Mile Svilar nonostante un'offerta di 40 milioni di euro da parte della Juventus.
Di conseguenza, Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham Hotspur, è riemerso come un potenziale obiettivo. L'internazionale italiano sarebbe aperto a lasciare il Tottenham, dove il suo contratto scade nel 2028 senza che siano in corso trattative per il rinnovo. Tuttavia, il Tottenham non sta considerando un semplice prestito e sta cercando un obbligo di riscatto legato a specifici obiettivi di performance. La Juventus si è già mossa per affrontare le sue future opzioni in porta, cedendo Giovanni Daffara al Parma per 6 milioni di euro più una clausola di rivendita del 20%, e sta monitorando Lorenzo Palmisani del Frosinone.




