La Procura di Milano sta indagando sull'ex designatore della Serie A, Gianluca Rocchi, per presunte manipolazioni delle designazioni arbitrali a favore dell'Inter durante la stagione 2024-25. Secondo i documenti dell'indagine, i pubblici ministeri sono in possesso di un'intercettazione ambientale da San Siro in cui Rocchi sarebbe stato sentito discutere delle designazioni per due partite specifiche che coinvolgono l'Inter.
Le designazioni chiave sotto esame sono quelle di Andrea Colombo per la partita di Inter in trasferta contro il Bologna il 20 aprile 2025, e Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia il 23 aprile 2025. L'avviso di garanzia indica che Colombo è stato selezionato come arbitro "favorito dalla squadra ospite", mentre Doveri sarebbe stato collocato in semifinale per assicurarsi che non arbitrasse una potenziale finale o partite cruciali rimanenti di Serie A, poiché era considerato "non gradito" dal club. All'epoca, l'Inter era impegnata in una serrata lotta per il titolo con il Napoli.
Testimonianze di diversi arbitri, tra cui gli stessi Doveri e Colombo, avrebbero fornito ulteriori conferme di un sistema presumibilmente "orchestrato". L'indagine, guidata dal procuratore Maurizio Ascione e condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza, suggerisce che c'era una consapevolezza condivisa tra i funzionari riguardo a queste designazioni manipolate. Rocchi è indagato per associazione a delinquere insieme a diversi altri individui del mondo arbitrale.
La più ampia indagine delinea un sistema interno all'arbitraggio italiano in cui i funzionari si sentivano pressati ad allinearsi alla fazione di Rocchi per assicurarsi future designazioni e compensi. Gli ex arbitri Domenico Rocca ed Eugenio Abbattista avrebbero testimoniato sui meccanismi delle valutazioni post-partita e sulle presunte "epurazioni" di coloro che non si conformavano. I pubblici ministeri hanno ribadito che, per ora, i club e i loro dirigenti non sono sotto inchiesta e non sono considerati parti lese.
Una testimonianza separata ha riportato all'attenzione un precedente sfogo pubblico di Jose Mourinho. Nel maggio 2023, mentre allenava la Roma, Mourinho aveva dichiarato: "Non abbiamo la forza che hanno altri club per dire 'non vogliamo questo arbitro', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti". I suoi commenti, rivolti all'allora designatore Rocchi, sono seguiti a un pareggio con il Monza. Abbattista, uno dei testimoni nel caso attuale, ha commentato l'indagine, affermando che gli offre una restituzione morale ed è motivato unicamente da un senso di giustizia.
La situazione procedurale rimane fluida, con controlli in corso. Rocchi, tramite il suo avvocato Antonio D'Avirro, ha rinunciato al diritto a un interrogatorio previsto per domani a Milano. Nel frattempo, un altro funzionario, Andrea Gervasoni, indagato per un caso separato che coinvolge Salernitana-Modena, è stato programmato per essere interrogato. Potrebbe anche essere interrogato sul suo ruolo di supervisore VAR in una partita Inter-Roma, anche se questo episodio non è attualmente formalmente contestato.




