Maxence Lacroix è in procinto di completare il suo trasferimento dal Crystal Palace al Chelsea per una cifra vicina alle 60 milioni di sterline, secondo quanto riportato dai media inglesi venerdì. Il trasferimento, inizialmente segnalato da L’Équipe il 26 giugno, è ora nelle sue fasi finali, con il difensore francese di 26 anni atteso a firmare un contratto di sei anni con i Blues.
Il Palace aveva acquistato Lacroix dal Wolfsburg nel 2024 per circa 18 milioni di euro, il che significa che il club londinese realizzerà un profitto significativo sulla cessione del difensore. Il trasferimento arriva dopo un periodo di successo per Lacroix, culminato con la sua convocazione nella nazionale francese per i recenti Mondiali, realizzando un'ambizione a lungo coltivata dal giocatore.
Lacroix si è affermato come un elemento chiave nella retroguardia del Crystal Palace fin dal suo arrivo, dimostrando la sua abilità nel gioco aereo e la sua grinta nei contrasti. Ha collezionato 35 presenze con il Palace in tutte le competizioni, diventando rapidamente un beniamino dei tifosi. Le sue prestazioni costanti hanno attirato l'attenzione di diversi club di alto livello, ma il Chelsea è emerso come il club più determinato.
Il Chelsea è stato attivamente alla ricerca di rinforzi per la difesa in questa sessione di mercato, e Lacroix risponde al profilo di un centrale giovane, atletico e con esperienza internazionale. L'acquisizione risponde a un'esigenza chiara all'interno della rosa, fornendo concorrenza per i posti e aggiungendo profondità alla squadra. L'ingente cifra riflette il mercato attuale per i difensori affermati della Premier League.
Questo trasferimento rappresenta un passo importante nella carriera di Lacroix, che si trasferisce in uno dei club più importanti d'Inghilterra. Il suo arrivo a Stamford Bridge lo vedrà probabilmente competere con i difensori centrali già presenti per un posto da titolare, e ci si aspetta che contribuisca immediatamente alle ambizioni del Chelsea di lottare per il titolo e per i trofei europei.




