La nomina di Vincent Kompany come allenatore del Bayern Monaco è avvenuta in gran parte grazie alla raccomandazione di Pep Guardiola, secondo quanto rivelato dal presidente del Bayern, Uli Hoeness. Hoeness ha dichiarato a DAZN Germany che Kompany non era inizialmente un candidato principale, ammettendo di conoscere a malapena il belga prima dell'intervento di Guardiola. Ha affermato che Kompany era considerato una 'quarta o quinta opzione' dietro ad altri obiettivi come Xabi Alonso, Julian Nagelsmann e Oliver Glasner.
Guardiola avrebbe contattato direttamente Hoeness, esortandolo con forza ad assumere Kompany senza nemmeno averlo visto allenare. Guardiola avrebbe detto a Hoeness che se il Bayern non avesse agito rapidamente, Kompany sarebbe probabilmente tornato al Manchester City entro due o tre anni. Questo suggerisce che Guardiola avesse già individuato Kompany come un potenziale successore al City, anche due anni prima del trasferimento al Bayern.
Kompany, 38 anni, aveva allenato il Burnley nel Championship inglese, portandoli alla promozione in Premier League nella stagione 2022-23. Tuttavia, il Burnley ha faticato in Premier League durante la campagna 2023-24 e Kompany è stato esonerato a febbraio 2024. La sua carriera da allenatore è iniziata con l'Anderlecht nel suo Belgio natale, dove ha trascorso tre stagioni prima di accettare il lavoro a Turf Moor.
Il Bayern Monaco era alla ricerca di un nuovo allenatore dopo aver interrotto la collaborazione con Thomas Tuchel a marzo 2024. Il club è arrivato secondo in Bundesliga in questa stagione, dietro al Bayer Leverkusen, e cercherà di riconquistare il titolo il prossimo anno. L'arrivo di Kompany rappresenta un cambio di direzione per il Bayern, con il club che opta per un allenatore più giovane e meno esperto rispetto ad alcuni degli altri candidati presi in considerazione. La nomina è vista come un progetto a lungo termine, incentrato sulla ricostruzione della squadra e sull'implementazione di un nuovo stile di gioco. Questa mossa potrebbe segnalare la volontà del Bayern di abbracciare un approccio più progressista, basato sul possesso palla, che rispecchi la filosofia di Guardiola.



